La kultura della karne

Di

20141007reynier

di Jean-Marie Reynier

faccinaGASshevekIl nuovo partito delle tasse, quello che scrive «kultura», dalle pagine virtuali del suo organo di partito dà uno spazio importante a una figura di spicco della cultura ticinese. Si possono leggere soluzioni miracolo per il futuro del LAC, come l’apertura di un ristorante.

Tante persone si stanno gargarizzando la gola con la scusa del ristorante, che a quanto pare c’è in ogni centro culturale in Europa. Non nego che mangiare bene sia una cosa deliziosa dopo aver visto una magnifica esposizione o ascoltato un fantastico concerto, ma sottolineo che mangiare troppo fa male alla salute e anche non praticare sport.

Andare al museo per mangiare è come andare al ristorante per guardare i quadri esposti…

Consiglio a coloro che biasimano l’assenza di un ristorante nel futuro centro culturale di Lugano di fare un po’ di movimento. E, già che ci sono, anche andare in giro per musei e centri d’arte in Europa. Scopriranno così che non tutti hanno un ristorante e anzi alcuni, come il MAMCO di Ginevra, hanno al massimo una macchina per il caffè. Potremmo anche citare la Fondazione Mazzotta a Milano o la fondazione Cartier di Parigi. E concludere constatando che, nei paraggi del futuro LAC, di ristoranti ce n’è una ventina.

La cultura non nuoce alla salute, un appetito da orchi sì. E crea anche cecità alla lunga, un po’ come le masturbazioni cerebrali di persone che farebbero meglio a visitar musei piuttosto che cercare di chiuderli ancora prima della loro apertura.

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