L’ebola, i neri, le frontiere, gli Ebrei e la peste bubbonica

Di Redazione

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di Markus Zommermann

faccinaGASshevekGli Ebrei vennero accusati di aver portato la peste in Europa. Sappiamo com’è andata a finire. I moderni populisti (anche nostrani) sono però più furbi. Ora c’è l’ebola, che evoca l’immigrato, nero, africano e clandestino. Così non hanno più bisogno di prendersela direttamente con lo straniero (non sia mai che, oltre che populisti, vengano definiti anche xenofobi e razzisti!). C’è l’ebola! Help! Moriremo tutti! Quale partito non vorrebbe combattere l’ebola? Dobbiamo dunque riconoscere i meriti di Massimiliano Robbiani, il più furbo tra i furbi.

Nei giorni scorsi il Leghista ha presentato un’interrogazione intitolata “Allarme Ebola a Expo 2015?”. Geniale! Due piccioni con una fava, forse anche tre. Si scaglia contro l’ebola e pure contro l’odiato Expo. “Durante l’Expo il virus dell’Ebola potrebbe diffondersi in tutta Europa”, asserisce il Leghista citando Maroni, “partendo da Milano”. Ma c’è di più! “Alle frontiere”, chiede Robbiani, “si sono già messe in atto misure speciali per poter controllare meglio il flusso emigratorio?”. L’associazione di idee è automatica: ebola=morte, morte=Expo, Expo=Italia, Italia=frontalieri.

Ma perché, ci chiediamo noi, il buon Robbiani non ha chiesto al Governo anche di bloccare l’arrivo in Svizzera dei frontalieri per evitare la propagazione dell’epidemia nel nostro Paese? Non vengono forse (i frontalieri, si intende) da una regione che presto verrà sterminata dal terribile virus? Forse non lo ha chiesto perché così si sarebbe fatto beccare…

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