Caduta la piazza, resta la via

Di

20141125aspasia

di Aspasia

faccinaGASgiuseppez“Il gatto si morde la coda, si morde la coda e non sa che la coda… è sua!”
(Giorgio Gaber)

La Lega ha fatto il diavolo a quattro negli ultimi anni assieme a Giorgio Ghiringhelli per imporre il divieto del burqa, spuntandola dappertutto. Il manichino Quadri ha versato fiumi di inchiostro contro le donne velate. I suoi soldatini si sono rivolti al Governo… costringendolo per esempio a dire che ci sono sette allieve con il velo nella scuola pubblica, ma tre sono… suore cattoliche.

In definitiva la Grande Guerra della Lega contro il velo islamico nelle sue varie declinazioni è arrivata a essere bozza di legge cantonale, messa ovviamente in consultazione presso i Comuni. E qui… sorpresa, sorpresona, sorpresissima!

Difatti il Comune per eccellenza, quello che ha un quinto della popolazione ticinese e che è leghista pure per eccellenza e fin nel midollo, sembra aver già risposto alla consultazione. E cosa viene a dire il Comune leghista Doc?

Che bisogna chinarsi seriamente su un problema molto importante e molto sensibile che riguarda il turismo cantonale, ovverossia quello delle agiatissime signore del Golfo che vengono in via Nassa a spendere una valanga di petrofranchi. E che multarle… insomma, non starebbe mica bene… Firmato: Borradori.

“Pecunia non olet”, dunque. Specie per una Lugano prostrata dal ridimensionamento della piazza finanziaria. Per cui, caduta la piazza, resta la via (Nassa).

Cosa dire? Imbarazz, tremend imbarazz! E Lega sempre più allo sbando.

Che fine farà la legge? Probabilmente quella di una grida spagnola che nessuno rispetterà. Il FoxTown insegna. Inshallah…

(Foto: Nitin Madhav, USAID)

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