Lettera aperta all’Onorevole Quadri

Di Redazione

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di Jean-Marie Reynier

faccinaGASreynierGentile Onorevole Quadri,

Come Lei probabilmente sa, di recente un giovane politico ticinese, Oreste Pejman, ha deciso di prendere pubblicamente le distanze da una pagina che amministrava su Facebook, Satira Ticino, che in seguito è stata anche chiusa per volontà degli amministratori stessi.

Quello che è successo a Pejman, al quale auguro sinceramente una brillante carriera politica, è sintomatico di come anche un giovanissimo uomo integro possa sviluppare una coscienza sociale e politica seguendo i consigli delle parti opposte. In effetti la pagina del GAS ha segnalato numerosi eccessi nei commenti ai post di Satira Ticino, che sfociavano in improperi xenofobi e razzisti. Pejman, come candidato, alle prossime elezioni ha fatto la scelta giusta distanziandosi dalla pagina. È un gesto politico importante in una campagna che punta tanto sul 2.0, non trova? Il giovane Pejman, in un certo senso, ci ha dato una lezione di umiltà, che rispetta la linea storica del suo partito, e anche un esempio che tanti politici anche più “scafati” dovrebbero seguire.

Perché ora Le scrivo questa lettera aperta? È facile capire dove voglio andare a parare.

Non voglio soffermarmi sulla pagina Facebook del mattinonline, che in quanto testata giornalistica indipendente non può avere solo lei come corresponsabile dei commenti dei vostri lettori, ma piuttosto andare direttamente alla sua pagina personale, Lorenzo Quadri.

Mi sono preso il tempo per leggere le Sue pubblicazioni, che naturalmente non mi trovano politicamente in accordo con Lei ma che, essendo in democrazia, rispetto. Vedo che Lei è un abile utilizzatore dei social network e me ne compiaccio, anche se l’attitudine di tirare il sasso e nascondere la mano è molto presente nella Sua attività comunicativa.

Ho anche notato parecchi commenti dei Suoi fan che vanno nella direzione citata nel caso di Satira Ticino: quella dei commenti xenofobi e razzisti che sono punibili per legge.

A questo punto Le chiedo come si pone Lei rispetto a questi commenti, come Si sente quando si incita all’odio dalla Sua pagina personale nei commenti ai Suoi post. Riesce a dormire tranquillo? La Sua coscienza sociale e politica è immacolata? Oppure ritiene essenziale prendere le distanze e “pulire” la Sua pagina da queste nefandezze, che peraltro sono anche punibili per legge?

Mi sembra necessario, Onorevole Quadri, chiederLe lumi su ciò che accade nei commenti dei Suoi fan. Magari potrebbe prendere esempio da Oreste Pejman e perfino seguirne i passi. Un minimo di rigore è necessario in una campagna politica, e il giovane pipidino in questo caso ha dato a tutti una bella lezione, no?

Cordialmente

Jean-Marie Reynier

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