Ma allora c’è speranza!

20141130cagnotti

di Marco Cagnotti

faccinaGAScagnottiDobbiamo esser sinceri: siamo stupiti. Perché, a sentire i sondaggi, Ecopop in Ticino sembrava dover riscuotere un plebiscito. Per non dire di tutto il trollame fetente che appesta i social media, compresi i commenti del GAS: pareva quasi di sentirli godere in anticipo alla prospettiva di ficcare Ecopop su per il didietro dei Ro$$i. Perché loro sono astuti come faìne, loro sì che hanno capito come gira il mondo, va’ là. Loro sì che sanno come si lancia un segnale potente a Berna: una roba da far saltare sulle cadreghe le sette capre a Palazzo federale, proprio. E invece…

…invece niente: quasi 2 Ticinesi su 3 l’han rispedita dove merita. Ossia nella spazzatura. L’hanno letta e studiata con attenzione, hanno fatto due conti, si sono resi conto che Ecopop era una cagata pazzesca che nemmeno la fantozziana corazzata Potëmkin… e alla fine l’hanno trombata. Chiamali scemi.

Beh, son soddisfazioni, va’.

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Commenti da Facebook

  • bau

    Bene! Questo significa che il voto del 9.2 non è razzista né xenofobo né niente di niente. Il ticinese medio vuole semplicemente tutele maggiori e nessuna discriminazione da parte di imprenditori “sanguisughe”. Ora è tempo di agire seriamente per impedire questi veri e propri sfruttamenti; i quali, purtroppo, sono permessi dalla libera circolazione introdotta “alla carlona” senza le dovute misure accompagnatorie a protezione del nostro mercato del lavoro per favorire i soliti noti imprenditori!

    • significa che quello del 9.2 è un voto ampiamente ignorante, nel senso che ignora le cause di questa situazione, che non è provocata dall’immigrazione né dai frontalieri, bensì da coloro che di misure accompagnatorie per tutelarci fino ad ora non ne hanno volute: Plr, Ppd e Lega/Udc in Ticino e Plr, Ppd, Pbd, Udc per ciò che riguarda la Svizzera.

      Sulla libera circolazione bisogna dire due cose:
      prima di tutto gli abusi c’erano anche prima della lib.circ., è vero che sono aumentati parecchio con la lib.circ., ma è altrettanto vero che nessuno se ne è occupato minimamente (salvo i sindacati) fino a che non hanno interessato direttamente anche i posti di lavoro dei ticinesi!! adesso sono qua tutti a dire che c’è un problema (ma davvero?), soluzioni? aumentare le tasse ai frontalieri, bastonare i padroncini, limitare l’immigrazione, ecopop, togliere i parcheggi ai frontalieri, bloccare i ristorni dei frontalieri; tutte finte soluzioni che non vanno mai e poi mai a colpire chi ha causato questa situazione e che non tutelano affatto i salari dei ticinesi, epperò tirano un sacco di voti! come insegna il televenditore S. Savoia e i legaioli.
      l’unica sola ed efficace soluzione è la regolamentazione dell’economia: subappalti, mandati pubblici, salari minimi. poi ci vogliono sanzioni esemplari alle aziende che sgarrano e, viceversa, alleggerimenti fiscali ai soggetti che sono all’avanguardia relativamente a salari e condizioni di lavoro, ecosostenibilità e qualità del prodotto, investimenti nella ricerca e nella formazione dei giovani.
      comunque questo far west è stato causato dalle nostre maggioranze politiche, libera circolazione o meno, basta ricordare i tappeti rossi per le aziende italiane.

      • dimenticavo, il vertice del paradosso l’hanno toccato gli Udc, quelli che piuttosto che fissare un minimo salariale si sparano in bocca, con la mitica “iniziativa prima i nostri”, i nostri? quali nostri? le badanti filippine a 1’000 euro al mese?
        più che “bala i ratt” al Rusconi direi “‘ndi a ciapà i ratt, cifui da menta”.

  • bau

    Infatti mi sono limitato a dire che il voto del 9 febbraio non era razzista né xenofobo vista la secca bocciatura di ecopop in Ticino; che poi il 9.2 non sia la soluzione a tutti i problemi sono completamente d’accordo visto che va a colpire una conseguenza invece di una causa. Come ho detto precedentemente, e come hai sottolineato, bisogna agire sugli imprenditori sanzionandoli o sgravando coloro che offrono salari e condizioni dignitose.

    Per quanto riguarda le misure accompagnatorie, ho l’impressione che siamo arrivati ad un punto abbastanza morto. Purtroppo certe misure accompagnatorie andavano discusse PRIMA dell’introduzione della libera circolazione e non dopo (2004) in maniera, a mio avviso, poco chiara (vedasi il “possono essere stabiliti” del secondo paragrafo):

    “Qualora vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali, le disposizioni di un contratto collettivo die lavoro (CCL) concernenti i salari minimi, gli orari di lavoro e i controlli paritetici possono essere più facilmente dichiarate di obbligatorietà generale ai sensi dell’articolo 1a della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al CCL. Questa misura vale sia per le aziende svizzere che per le aziende che distaccano lavoratori.

    Qualora in un ramo vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali e non esista un CCL, possono essere stabiliti contratti normali di lavoro (CNL) che prevedano salari minimi vincolanti conformemente all’articolo 360a del Codice delle obbligazioni. Tale provvedimento è valido per tutte le aziende del ramo interessato.” (http://www.seco.admin.ch/themen/00385/00448/00449/index.html?lang=it).

    Purtroppo i bilaterali (o meglio unilaterali) permettono in qualche modo questi abusi e i soliti noti ne approfittano. Purtroppo chi ha voluto questa guerra tra poveri non sono solamente i nostri politici (che a mio avviso hanno le mani legate o se le sono legate da soli visti intrallazzi e interessi vari) ma l’Unione Europea (e la sua casta di lobbisti multinazionali) in primis.

    Su CCL, sanzioni e sgravi sono pienamente d’accordo con te, sui salari minimi ho da sempre avuto qualche riserva ma questo è un altro discorso (il principio è giustissimo ma certi punti erano poco chiari).

    Sull’iniziativa prima i nostri…

    Si
    Alla protezione dell’identità ticinese e dei diritti di chi abita in questo territorio.
    A privilegiare i cittadini indigeni sul mercato del lavoro.
    Al rispetto della reciprocità negli accordi internazionali.
    Alla salvaguardia di condizioni salariali dignitose per i lavoratori indigeni.

    No
    Al dumping salariale.
    Agli attacchi continui alla nostra piazza finanziaria.
    Ad una Svizzera posta ingiustamente sulle black list.
    Ai regali per i collegamenti ferroviari in Italia.

    …fondamentalmente non dicono cose completamente fuori di testa, qualche punto potrebbe essere rivisto o ampliato per esempio citando i CCL o le sanzioni ad imprenditori sciacalli e sgravi vari…opinione personale 🙂

    Saluti

    • eh no, non sono d’accordo affatto, gli accordi bilaterali sono bilaterali, il problema è che noi non abbiamo mai ceduto sulla piazza finanziaria, proprio per colpa di quelli che ora vogliono limiti all’immigrazione e vogliono privilegiare gli indigeni (personalmente prediligo la qualità). sono stati i talebani del segreto bancario a portarci dritti a un “punto di rottura” con l’Ue, e mi pare ovvio, perché si parla di centinaia di miliardi di euro che mancano dalle casse dei paesi limitrofi, saranno sull’orlo del fallimento, ma non sono degli idioti, e secondo me hanno ragione a volere il rientro dei loro capitali, semmai c’è da chiedersi che razza di politica economica vuol avere la Svizzera, la sola rincorsa ai ricchi per ingrassare un unico settore economico che rappresenta il 10% scarso del nostro Pil?
      secondo me è questa politica (calate di braghe verso gli stranieri multimilionari comprese) ad essere fallimentare.
      sul piatto dei bilaterali occorreva mettere il segreto bancario (anche perché non bisognava essere degli scienziati per capire che gli Usa, ma anche l’Eu, avrebbero potuto farlo cadere quasi a piacimento, come effettivamente è successo) per avere in cambio qualcosa di concreto, e ti assicuro che col segreto sul piatto degli accordi avremmo risolto quasi tutti i problemi che abbiamo con l’Ue, compresi quelli della libera circolazione, dei collegamenti ad AlpTransit e dei frontalieri. è questo che sfugge a molti, le responsabilità per questa situazione (per inciso di quelli che comandano con le svariate maggioranze). ovviamente no, gli svizzeri sono l’unico popolo al mondo che difende i banchieri, perché ci han fatto credere che: settore bancario=Svizzera.
      ora, sempre questi fenomeni vogliono bastonare i frontalieri per farsi togliere dalle black list, ovvero per andare a fare business in Italia, proprio quell’Italia che descrivono come fallita e in mano ai mafiosi, non so se rendo l’idea del livello di ipocrisia e avidità, vogliono fare affari con persone inaffidabili e in odor di mafia (parole loro)?!
      poi sono gli stessi che asfalterebbero le foreste pur di fare tirare l’economia, metterebbero un Piano regolatore con R7 anche in cima al Boglia, visto che Brè e S.Salvatore sono stati già cementificati in ogni ordine di spazio, e ci vengono a parlare di identità locale? identità locale le ville dei mafiosi russi? identità locale la Etihad quatariota? identità locale il Fox Town? il resort del Tarchini?
      per concludere, invece di seguitare a dare le colpe agli altri, iniziamo a far pulizia in casa nostra, che di sporco ce n’è molto, e questo sporco si trova sotto il tappeto delle nostre lobby, delle nostre multinazionali (che vanno a nozze con quelle dell’Ue, che ti piaccia o no), delle nostre iniziative sballate (minareti, burqua, immigrazione), della nostra piazza finanziaria (che per decenni ha aiutato e stimolato l’evasione fiscale di ricchi stranieri, per non parlare del riciclaggio), dei nostri Consigli comunali e dei Nostri più in generale, anche patrizi, stupratori della natura e del territorio in cambio di un soldo di cacio esentasse, ecco dove sta lo sporco.
      invece niente, siamo qui a dar retta alle ricette miracolose, ricette prontamente redatte da coloro che in questo merdaio ci hanno catapultati!
      se vuoi poi ti dico anche che il Ps ha l’adesione all’Ue nello statuto, incredibile ma vero, e se fossi un tesserato Ps andrei al congresso nazionale col bazooka (si fa per dire ovviamente). certe tendenze suicidali non le capisco proprio.

      infine un consiglio spassionato, come per la violenza sulle donne, è inutile cercare sempre il nemico al di fuori, all’esterno, negli altri, tra gli stranieri. quasi sempre l’orco è in casa nostra, accanto a noi, così vale, secondo il mio parere, per i problemi della società, economici o ambientali che siano.
      è difficile da accettare, ma quando si accetta il fatto di non essere né i migliori del mondo né i primi della classe allora c’è un grande margine di miglioramento, lo dobbiamo alle generazioni future.

      saluti anche a te

      • dimenticavo una cosa: nemmeno tutti i tedeschi erano nazisti per davvero, eppure hanno votato Hitler. potresti giurare che nel comitato d’iniziativa non ci si stato nemmeno, non dico un razzista, ma uno xenofobo?

        http://www.treccani.it/vocabolario/xenofobia/

      • m0j0

        un paio di considerazioni:
        1. il settore bancario è quello che permette (permetteva) di pagare i salari più alti. Favorirlo, non mi sembra sia stato un errore
        2. “fare tirare l’economia, metterebbero un Piano regolatore con R7 anche in cima al Boglia, visto che Brè e S.Salvatore”…meglio costruire sulle colline che costruire sui fondovalle e portar via terreno all’agricoltura.

  • bau

    Certo anche io sono sempre a favore della qualità, ma, a parità di competenze un residente deve avere la precedenza; cose che al giorno d’oggi spesso non avviene a causa del dumping salariale e della concorrenza sfrenata da parte di altri stati europei. Sono d’accordo che il settore economico, bancario, lobby varie, … siano co-responsabili di queste tensioni con l’UE infatti l’ho accennato in poche righe quando parlo di politici con le mani legate dal nostro mondo economico chiaramente:
    “…non sono solamente i nostri politici (che a mio avviso hanno le mani legate o se le sono legate da soli visti intrallazzi e interessi vari) ma l’Unione Europea (e la sua casta di lobbisti multinazionali) in primis”
    Secondo me il capitolo sulla libera circolazione è ancora più complesso. Capisco il tuo punto di vista che se cedessimo sul segreto bancario potremmo ottenere condizioni migliori con l’UE su svariati temi di discussione, ma quello che mi sfugge è il principio della libera circolazione stessa che, come ripetuto più volte dai vertici UE, non è in alcun modo negoziabile. Cosa ne pensi al riguardo?
    Siamo tutti schiavi dei poteri forti che siano svizzeri, europei, americani…basta leggersi le sparate di Juncker colui che predica austerity e vuole moltiplicare pani e pesci (in questo caso euro) quando fino a poche anni fa era a capo di uno stato che ha fatto dell’evasione fiscale la sua ragion di vita,….il servilismo europeo nei confronti degli Stati Uniti…le sanzioni ridicoli nei confronti della Russia…personalmente in questa Europa (Svizzera compresa per ciò che concerne i poteri forti) comandata da lobby, multinazionali e marciume vario non ci credo più.

    Per quanto riguarda il comitato d’iniziativa non lo so, non conosco personalmente chi ne fa parte… forse si…magari no…

    Buona serata/notte

    • sulla xenofobia non ho dubbi, basta parlare con la gente, ad esempio vai a una qualsiasi manifestazione sportiva (calcio o hockey che sia) e ascolta cosa dice la gente, di xenofobi ce ne sono eccome, razzisti pochi, perché il razzismo è un’ideologia, e per fortuna di invasati ce ne sono pochi, comunque entrambe queste categorie hanno votato quell’iniziativa, pure una percentuale di elettori Ps sono xenofobi. il tutto aumenterà parallelamente all’aumento della competizione e della precarietà.

      non credo che l’iniziativa ‘prima i nostri’ contempli la parità di competenze, piuttosto la parità di requisiti, non è proprio uguale e comunque personalmente lo ritengo secondario. oggi le sostituzioni degli indigeni avvengono unicamente per questioni di salario, purtroppo da questo non si scappa, se non tutelando i salari (nello stato di Washington hanno introdotto il salario minimo di 15 dollari orari, in altri stati parlano di introdurlo, ma intorno ai dieci dollari per non sfavorire McDonald, Walmart e schiavisti vari, ma non credo che a Seattle e a Tacoma siano tutti comunisti, come alcuni vorrebbero farci credere).
      la libera circolazione è problematica proprio perché non regola i salari, con i salari minimi la gran parte delle aziende arrivate in Ticino, si parla di quelle aziende che assumono solo frontalieri e praticano il dumping, non sarebbero mai entrate, sono entrate solo perché possono pagare meno e perché sono state attirate da noi con esenzioni fiscali e sconti vari (la politica dell’attrattività) stravolgendo il mercato del lavoro.
      il principio in sé non fa una piega, d’altronde noi svizzeri ci spostiamo molto e ovunque, anche per lavorare o studiare. la non negoziabilità è una conseguenza del nostro talebanismo bancario: tu non cedi sul segreto noi non cediamo sulla lib. circ..
      purtroppo adesso il segreto bancario non vale più niente, semplicemente perché se gli altri fanno pressione sulle banche le banche sono le prime a negoziare per non soccombere, e così hanno fatto: scambio di informazioni con gli Usa per non perdere quel mercato, l’hanno fatto senza troppe tragedie sapendo che la politica poteva fare ben poco (se non fare da garante con i nostri soldi all’Ubs e agli altri istituti Too big too fail). adesso che di fatto il segreto non c’è più aspettiamo che anche i politici della destra economica/Udc ne prendano coscienza, senza che danneggino tutti noi per colpa del loro “integralismo bancario”.

      infine hai ragione, oggi il potere è in mano in gran parte all’economia delle corporation (è una corporatocrazia, rubo il termine a John Perkins, “confessioni di un sicario dell’economia”), e la democrazia conta sempre meno.
      avevano ragione su tutta la linea i No Global, su tutta la linea, ma nessuno ha dato loro retta.
      ora che tutti gli avvertimenti di quel movimento sono stati vani sento dire, proprio da quei politici come Pelli, figli del boom economico e dell’economia dopata nonché paladini del capitalismo Reaganiano, che “purtroppo siamo globalizzati”, purtroppo? purtroppo staminchia, passami il termine, questi stronzi hanno remato per la globalizzazione liberalizzando, privatizzando, precarizzando tutto quanto (a parte il loro reddito) e adesso ci vengono a dire “purtroppo” ma in realtà, allora, nessuno ci ha obbligati a vendere l’anima al diavolo (che nostro malgrado non è quello di Robasacco).

      buona serata

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