Toccare con mano

Di Redazione

20141201artemisia

di Artemisia

faccinaGASartemisiaSul centro di Losone se ne dicono tante, ma proprio tante. Le voci di corridoio si sprecano, le esperienze dirette invece sono davvero poche.

C’è un clima di diffidenza, malcontento e paura (anche un po’ indotta, diciamocelo, e non dal detto dialettale del “babau negro”, ma dagli stronzoli bianchi), pochi giorni dopo la lamentatio pubblica di Tiziano Cavalli contro la presunta inciviltà sguaiata di alcuni asilanti e le notizie di interventi delle forze dell’ordine. Perché, cari lettori, il GAS è obiettivo, quindi il prosciutto sugli occhi non lo mette e riconosce che probabilmente non tutti gli asilanti sono personcine per bene, se non altro per una naturale fluttuazione statistica in un campionario di individui mediamente normali.

In questo clima non proprio sereno, alcuni cittadini hanno deciso di conoscere gli altri, quelli di cui non parlano i giornali, le decine di persone per bene che, silenziosamente, sono grate dell’ospitalità. Al Centro Torre di Losone si è svolto uno degli incontri di questi volontari del neonato Gruppo accoglienza rifugiati, che attraverso le parole di Antonio Lisi a “la Regione” hanno reso nota la loro iniziativa.

Queste proposte accendono la società, arricchiscono le persone, sono piccoli passi di cui essere orgogliosi che meritano di estendersi di focolaio in focolaio fino a far splendere il Ticino di calore umano. Qualche incontro può cambiare le loro vite, nel farli sentire bene accetti, nel far loro trovare orecchie che vogliano sentire le loro storie, capire la realtà orribile che da tempo sentiamo solo attraverso le parole dei nostri nonni.

Noi cercheremo di andarci e di raccogliere anche per voi parole e storie, sorrisi e piccoli, semplici gesti che possano scaldare l’inverno nei pressi della Melezza. Per tutti coloro che abitano da quelle parti. Tutti.

Ma il nostro invito è ad andarci personalmente. Nemmeno il più grande degli scrittori può dare le sensazioni dell’esperienza. Figuriamoci noi.

(Foto: Wojciech Kaczura)

Ti potrebbero interessare: