A Lugano gli insegnamenti non sono Venuti

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di Füs Barla

Alcuni mesi dopo il clamore suscitato dai post con i quali Adriano Venuti, attraverso la sua pagina Facebook, se la prendeva con Lorenzo Quadri e altri Leghisti, la Città di Lugano si vede confrontata con l’esuberanza di un’altra sua dipendente: ne dà notizia il “Corriere del Ticino” di oggi.

Francesca Bernasconi, nel corso di uno scambio di batutte con Roger Etter (l’ex esponente dell’UDC la cui brillante carriera politica è stata interrotta da una grave vicenda giudiziara che tutti ricordiamo), se la prende con il Presidente del Consiglio di Stato, augurandosi che Manuele Bertoli si tagli la lingua

“così, oltre che cieco, sarebbe pure muto. Sai che goduria non sentire più certe ca@@ate. Ahahahahaha”.

Fine, la signora!

20150121fusbarla2Si potrebbe pensare che il cosidetto “caso Venuti” non abbia insegnato niente, ma non è così. Infatti Francesca ha una lunga tradizione di “esuberanza facebookiana”, precedente a quella di Venuti. Andando a curiosare tra i post pubblici sulla sua pagina Facebook, si trovano altre sue prodezze risalenti all’ottobre del 2013. Erano i giorni in cui, a seguito delle dimissioni di Giorgio Giudici, il Municipio di Lugano doveva scegliere il nuovo vice-sindaco. Si ricorderà la sfida tra Lorenzo Quadri e Giovanna Masoni, poi vinta da quest’ultima.

Francesca, che è di indubbia fede leghista, non ha ben digerito la sconfitta del suo beniamino Lorenzo, così si lascia andare a una lunga serie di commenti non proprio lusinghieri nei confronti dei quattro municipali non leghisti:

“I 4 municipali di Lugano se ne fregano del volere e del voto della maggior parte dei cittadini….e noi ce ne freghiamo del loro….LORENZO QUADRI E’ IL NOSTRO VICE-SINDACO!!”

20150121fusbarla1In particolare contro Giovanna Masoni:

“…se il volere del popolo non conta nulla e non è rispettato dai partiti storici allora smettiamo di pagare le tasse comunali cosi la Sig.ra Masoni potrà terminare il LAC con i suoi soldi!”

E anche contro Angelo Jelmini:

“…gente ringraziate il PPD Jelmini che x cementarsi la cadrega al culo sostiene i suoi compagni di merenda ed accoltella alla schiena i 1036 cittadini che hanno votato x Lorenzo Quadri.”

L’eleganza della signora non ha bisogno di ulteriori commenti.

Tuttavia nella tragedia di questa vicenda c’è anche un aspetto quasi divertente. La nostra paladina del pensiero leghista puro e duro lavora per il Museo delle Culture. Sì, proprio quello che provoca l’orticaria a tutti i Leghisti.

Sorge allora spontanea una domanda: ma chi sarà mai a riferire a Lorenzo Quadri le news inside del Museo, beninteso dopo averle distorte e manipolate?

(Foto: Valser)

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