La Lega che non c’è

Di

20141231narzisi

di Jacopo Scarinci

faccinaGASscarinciTutti nella nostra infanzia abbiamo giocato a “Dov’è Wally?”. Era difficile trovarlo, sempre mimetizzato, in mezzo a masse di gente come neanche nelle cerimonie in riva al Gange. Pertanto l’occhio allenato lo abbiamo, soprattutto quando le presenze dovrebbero essere di quelle pesanti, ma finiscono per fare la figura di Capitan Fracassa.

Una delegazione rappresentativa di quasi tutti i partiti ticinesi l’altro giorno è andata a Berna per sbattere la scarpa sul tavolo, e chiunque si sarebbe aspettato che la parte del leone l’avrebbe fatta la Lega: quelli del blocco dell’autostrada del 1991, presente? Quelli della lotta dura senza paura contro i “balivi di Berna”, presente? Peccato che, però, nella cronaca che noi per primi abbiamo la presunzione di fare, si usi il termine “quasi”. “Quasi”, perché della Lega dei Ticinesi a Berna non c’era traccia. Insomma, va così: urla e strepita finché vuole su un giornale gratuito e offre il risotto, va bene, ma poi sia mai che facciano qualcosa. O almeno che fingano.

Non ho la minima idea se in questo casino di Cantone le soluzioni siano state quelle proposte da Lurati, Vitta, Maggi e Agustoni. Ma quello che si sa è che la proposta della Lega Berna non l’ha ricevuta. Perché tocca a noi sorbire amenità varie con cadenza alle volte settimanali, alle volte quotidiane, mica ai “balivi”. Siamo noi, che meriteremmo medaglie al merito.

Siamo noi che, spero, di certi parolai ci saremmo anche stancati.

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