Omaggio alla dietrologia

Di

20150122aspasia

di Aspasia

faccinaGASaspasiaCi mancavano tanto le analisi dell’unico commentatore politico degno di questo nome, quell’Andrea Leoni che, dopo aver sostenuto sulla sua LiberaTv l’iniziativa contro l’immigrazione di massa, ha pure reso omaggio a Ecopop. E oggi eccolo qua a dirci che, dopo il comunicato di ieri del Consiglio di Stato, non si sa cosa pensi il Governo dell’intesa con l’Italia.

Ma cosa dice questo Governo?

“Giudica positivamente il fatto che, dopo anni di lunghe e difficili discussioni, si sia finalmente giunti a un accordo e concordato un calendario preciso per la sua firma, accordo che concerne in particolare lo scambio d’informazioni fiscali di natura finanziaria e l’imposizione dei lavoratori frontalieri.”

“Nel suo complesso le basi per un nuovo accordo sono migliori di quello attuale.”

“Si riconosce che è stato fatto molto e che era oggettivamente difficile, vista la complessità della materia negoziale, ottenere risultati sensibilmente maggiori di quelli sino ad ora ottenuti.”

Poi ci sono le preoccupazioni.

“La volontà popolare chiaramente espressa in Ticino il 9 febbraio 2014 va rispettata e il Consiglio di Stato chiede al Governo federale di tenerne conto nell’ambito della finalizzazione del negoziato.”

“Si ribadisce l’opinione contraria del Cantone Ticino alla revisione dell’imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa, contenuta nel relativo messaggio licenziato dal Consiglio federale.”

Sul tema dei frontalieri il nuovo accordo prevede sensibili miglioramenti: il principio della reciprocità viene riconosciuto e quindi i lavoratori svizzeri che lavorano in Italia saranno trattati allo stesso modo di quelli italiani in Svizzera. Ogni lavoratore sarà tassato nel proprio Paese e la parte spettante alla Svizzera passa dal 61.2% al 70%. Viene così abolito ogni e qualsiasi ristorno all’Italia. Accanto a questo, si è ottenuta la non discriminazione della Svizzera nel contesto della legge italiana sull’autodenuncia: una decisione vitale per la piazza finanziaria ticinese.

Tutto questo è stato ottenuto in una trattativa che comporta sempre le richieste di due parti e la ricerca di soluzioni che possano essere condivise. Trattativa alla quale il Canton Ticino ha partecipato attivamente e i cui risultati sono giudicati in modo positivo dal settore finanziario, da quello economico e dalla maggior parte dei politici.

Ma è sempre più facile schierarsi dalla parte di chi dice No a tutto, al di fuori della realtà, come se noi avessimo la verità assoluta nei nostri cromosomi. Non c’è un limite all’autoritarismo di questi pensieri. Attendiamo con impazienza l’analisi critica del nostro Leoni al libro “La grande bugia” scritta dall’amica (sua) Gianella e dall’amico (suo) Savoia.

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