Sessismo quotidiano

Di Redazione

20140114veraconforti

di Pepita Vera Conforti

faccinaGASveraconfortiPremessa:
A seguito delle scomposte e isteriche reazioni di alcune frange della dirigenza verde, la redazione del GAS ha ricevuto da Pepita Vera Conforti questo contributo. Corrado Mordasini, come membro della redazione, si è detto disponibilissimo a pubblicare il testo, ribadendo di essere lusingato nell’essere stato definito “membro di spicco del PS”. Interrogato in proposito, ha poi manifestato la propria intenzione di fare le scarpe, a breve, a Saverio Lurati.

Caro Corrado,

vorrei precisare che siamo tutte gnocche. Non necessariamente bionde, ma gnocche restiamo. D’accordo, qualcuna più di altre. Però non sarebbe male ricordare che il prossimo 19 aprile non si eleggerà Miss Ticino, ma il Governo e il Parlamento ticinesi. La bellezza è una gran cosa e sappiamo bene che può giocare un ruolo nelle scelte degli elettori e delle elettrici. Noi speriamo sempre che possano contare anche la competenza e l’onestà, le idee e la capacità di convincere. Illuse?

Forse ricorderai che in tempi lontani, quando ancora l’attuale coordinatore dei Verdi faceva parte del vostro gruppo di diavoli e tutti assieme sparavate senza remore in modo sessista sulle donne (oggi lo fa con più stile), avevo lamentato la facilità con la quale cadevate in stereotipi sessisti. Mi avevate risposto che è satira, che tutto è permesso e per tutta risposta mi sono ritrovata con le mie compagne canzonate per qualche numero.

Niente di grave: né morti né feriti. Abbiamo sorriso offrendovi una torta e abbiamo continuato a far politica, scontrandoci con forme ben più pervasive di sessismo quotidiano, talvolta dissimulato da buon senso, tradizione, evidenza di realtà, quando non proprio con forme sguaiate come alcune copertine o commenti de “il Mattino” (settimanale ufficiale di un partito, non rivista di satira).

Ti chiedo una cortesia per i prossimi mesi elettorali: continua con la tua penna dissacrante a graffiare, svelando vizi e stramberie dei potenti, ma, ti prego, evita culi, tette e commenti che esulano dalla pratica politica.

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