Christa, ma non ti sembra di esagerare?

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20150202cassandra

di Cassandra

Io non leggo il “Sonntagsblick”: manco conosco il tedesco. È perciò un’amica d’Oltralpe, tutta preoccupata, che mi fa notare la frase di Christa Rigozzi in un’intervista rilasciata al nordico giornale: “In Ticino regnano shock, paura e caos”.

No, aspetta un attimo. Mi viene il dubbio che Rigozzi non parlasse del Ticino. Probabilmente il giornalista si è confuso e la nostra Miss Svizzera d’altri tempi parlava della guerra in Siria o dei massacri di Boko Haram in Nigeria.

“No no”, mi dice la mia amica, “parlava proprio del Ticino”.

Allora penso che la nostra Rigozzi (anche se ultimamente sembra più loro che nostra) magari si è alzata male al mattino. Magari le è scappato il mascara in un occhio o anche lei, come noi povere tapine, ha scoperto una ruga che non c’era. Così, con tutta la rabbia che situazioni del genere creano, si è sfogata con un’affermazione un po’ esagerata.

Perché la realtà ticinese non è quella descritta dalla Christa. No no.

Si vede che è un po’ che manca da casa o che non abita nello stesso paese.

D’accordo, di problemi ce ne sono tanti, ma non siamo mica a Beirut durante la guerra civile! Se fossimo stati in Spagna, che avrebbe detto? “In Andalusia regnano orrore, raccapriccio e morte a volontà”?

Shock? In che senso? I Ticinesi sono lì come puffi tutti con la bocca aperta?

Paura? Va bene, ma relativizziamo. Ognuno di noi ha paura: di perdere il lavoro, di perdere un figlio. Sono paure normali, nella media. Però non mi verrebbe da dire che in Ticino passiamo il tempo correndo e strillando per le strade, tenendoci la testa tra le mani e strappandoci i capelli.

Caos? Il caos c’è in Somalia. Da noi al massimo fai un po’ di coda in posta o ti sbagliano le tassazioni.

Alla fine, mi spiace dirlo, forse le Miss, quando le intervistano, se proprio non sanno cosa dire, dovrebbero limitarsi a sorridere e affidarsi alla classica risposta standard: “Desidero la pace nel mondo”.

Christa Rigozzi ha perso un’occasione per stare zitta e ha fatto fare l’ennesima figura da cioccolataio al suo Cantone. E pensare che c’era chi voleva candidarla al Nazionale! Grazie, tesoro, ma anche no.

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