Gli standard di Facebook

20150202redazione

della Redazione

faccinaGASufficialeCi duole dover informare le nostre lettrici e i nostri lettori che Facebook ha appena rimosso il post sulla coerenza del direttore de “il Mattino”. Per intenderci, il post con le pubblicità delle prostitute. Un post che aveva ottenuto alcune migliaia di visualizzazioni e che aveva suscitato un interessante dibattito. Questo perché, presumiamo, l’immagine che lo accompagnava conteneva foto di donne discinte e questo fatto (orrore e raccapriccio!) viola gli standard di Facebook.

Ne prendiamo atto.

Così come prendiamo atto che per Facebook tette e culi sono contenuti meritevoli di censura, mentre le mille mila pagine di apologia del fascismo, del nazismo, del razzismo e di ogni forma possibile di intolleranza e di violenza sono del tutto innocue. Come sapete, infatti, chiederne la rimozione da parte di Facebook è del tutto inutile: non succede mai e ci si sente sempre rispondere che “non violano gli standard”.

Comunque, se volete leggere quel post e vedere quell’immagine, trovate tutto anche sul nostro blog, perché lì i padroni siamo noi e gli standard ce li facciamo da soli.

Per il resto, ‘fanculo. E scusate l’uso del francese.

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