UDC: come far vincere la Lega

Di Redazione

20150212diavolo

del Diavolo

faccinaGASdiavolo1Seguite il nostro ragionamento…

Diamo per scontato che Pierre Rusconi non è uno stupido e che all’interno dell’UDC, anche se il presidente è Pinoja, continua a comandare lui. E, se il Pierre non è scemo, com’è possibile che il movimento democentrista ticinese attui una politica di acquisizioni così suicidale? Passi per gli Evangelici: quelli sono innocui. Sventolano la Bibbia a ogni piè sospinto ma non fanno del male. Non portano voti e non ne fanno perdere. Morisoli & Co? Un generale senza truppe. Ormai ha fatto talmente tanto la banderuola che non ci crede più nessuno.

E arriviamo al punto: Tuto Rossi? Probabilmente i 9 decimi della base UDC hanno avuto crisi epilettiche compulsive alla notizia. Addirittura la sezione di Lugano si è rifiutata di metterlo in lista. Poi contrordine della direzione e Rossi ritorna in lizza.

Come dicevamo prima, se gli Evangelici sono innocui, Rossi è una bomba a orologeria. C’è il forte rischio di perdere voti, a mettere in lista uno così, condannato nel 2006 per amministrazione infedele, avendo fatto perdere 21 milioni dei nostri (di BancaStato) all’istituto finanziario cantonticinese. Infine salta fuori Nussbaumer, che difficilmente si è proposto all’UDC, anzi, probabilmente è stato cercato, come gli altri. Ma Nussbaumer, l’uomo che ha cambiato più casacche politiche che mutande, l’improbabile sostenitore delle terapia alla cannabis, è troppo perfino per l’UDC e viene bocciato.

Tornando a noi, questa tattica rasenta l’idiozia per qualunque partito, figuriamoci per l’UDC. Allora noi abbiamo fatto un ragionamento a cui gli amici democentristi dovrebbero prestare attenzione.

Rusconi non poteva riproporre per l’ennesima volta un’alleanza con la Lega per il Governo: la base si sarebbe rivoltata. Allora che fa? Propone la corsa in solitaria. Ma come si fa ad azzoppare il cavallo alla partenza per non far perdere troppi voti alla Lega? Facile: si porta avanti una campagna improntata al suicidio politico, per fare in modo che anche ai propri membri venga da vomitare piuttosto di votare una lista del genere.

Teoria del complotto. Probabili accordi segreti di Rusconi con la Lega garantiscono:

  1. una perdita limitata di voti da parte della lega
  2. la rielezione di Rusconi a Berna in ottobre, sostenuto dagli amici leghisti che ricambieranno di sicuro il favore.

Scommettiamo? Se poi del partito, come in altri gremii, rimangono le macerie, chissenefrega: l’importante è mantenere la poltrona. Anche attuando la tattica dei lemming, che si gettano in massa dalla rupe.

(Per gentile concessione in anteprima del quindicinale satirico “Il Diavolo”)

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