Il santino è ovunque, Matteo

20150308sg1

di S.G.

Ho letto con divertita attenzione le “Duemilabattute” di Matteo Pelli sul Corriere del Ticino del 6 marzo. Certo, il testo è ironico e di cose gravi ce ne sono ben altre, però secondo me è bene in questo momento fare alcuni appunti all’amato Matteo.

Il primo è che, fondamentalmente, lui, come tutti, vive di politica. La polis è l’insieme di noi cittadini e denigrare il ruolo del politico ora, in questo preciso momento, facendolo passare come un venditore di fumo e sorrisi, soprattutto quando lo fa un personaggio molto in vista come Matteo, non è una cosa molto arguta secondo me. Arguta no, paracula sì.

Il secondo riguarda la campagna elettorale (perché quella si fa sempre, anche da quel che dice Pelli nell’articolo) che lui ha fatto fare ai tanti politici “tostati” nel suo programma durante l’anno. Non invitarli ora sotto elezioni non toglie il fatto che Gobbi, Beltraminelli, Zali, Savoia (più e più volte) abbiano sfruttato (giustamente anche) la visibilità del programma di Pelli per farsi pubblicità. Magari senza parlare di politica dura e pura, ma facendo passare messaggi anche politici, in qualche modo (uso l’iperbole di Pelli) “vendendosi” sorridenti.

Come dice Matteo, il “santino” politico si nasconde ovunque. Sì, anche su Radio3i e in “Pane Tostato”.

20150308sg2

Ti potrebbe interessare anche:

Leave a Comment

Sei umano? *

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud