Basta Santini, vogliamo Gattini!

20150104artemisia

di Artemisia

faccinaGASartemisiaVisto che la campagna elettorale ha rotto le Palle a tutti, dovremmo pensare a un metodo nuovo, rivoluzionario e infallibile e anche meno martellante i poveri contributori stufi di dare attenzione alla Res Publica.

E oggi, ecco, ho avuto l’illuminazione! I gatti sanno, i gatti percepiscono le cose che non vanno. Per cui basta dibattiti, giornalini elettorali, articoli di giornale, argomentazioni. Non è mica informandosi e conoscendo i candidati che sapremo se sono persone adatte a governare, ché tanto non son mica queste le cose che contano: conta se sono brave persone. E questo i gatti lo scoprono subito.

Mettiamoli in fila. Lista dopo lista. Poi unn gatto ben pasciuto e addestrato cammina davanti a loro, testandoli uno a uno. Se soffia, il candidato è chiaramente un individuo inaffidabile, marcio dentro. Ineleggibilità a vita. Se il gatto gli mostra il culo, cari concittadini, facciamo attenzione: può essere onesto, ma se l’astuzia felina diffida dobbiamo farlo anche noi. Se il gatto fa le fusa, ecco: quello, quello sì che è un candidato da votare!

Fatta questa semplice scrematura, direi che sarebbe il caso di guardare i gatti domestici dei singoli. Non ha gatti? O è un mostro o è allergico (e quindi non può sottoporsi al Felide Giudizio), perciò non va bene. Ha uno Sphynx? Gatti a elevato mantenimento, di pura razza, da cafone e riccone che sicuramente farà gli interessi della fascia alta della popolazione. Ha un Maine Coon? Serve un sacco di soldi per quanto mangia: o il padrone è ricco di famiglia o è un libero professionista e di sicuro ha il tempo per nutrirlo oppure ha qualcuno che lo fa al posto suo. Attenscion! Ha un gattaccio tutto arruffato e un po’ guercio? Conseguenze del troppo libertinaggio socialista: fa uscire il gatto di casa e guarda te come torna. Ha un Persiano? Sa di oregiatt: è una razza nota, prestigiosa ma diffusa, rassicurante. È il classico Gatto Sheba, insomma. Ha un europeo comune? Mah, è uno pigro, non si è nemmeno preoccupato di essere fantasioso per il suo amico di vita, figuriamoci che soluzioni può trovare per i problemi del popolo. Se ha un gatto preso dal gattile, allora proprio no, via dalla lista a calci: se ha la tendenza a prendere in casa tutti i randagi del circondario, aprirà i confini agli stranieri travolto da irrefrenabile humana pietas.

Che poi, diciamolo, le foto dei gatti sono più piacevoli da condividere sui social delle pive dei loro padroni.

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