ISIS vs. Svizzera

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20150414Artemisia2di Artemisia

faccinaGASartemisiaL’edizione di oggi delle “perle” è un po’ particolare, perché non intende smontare una bufala, bensì mettere alcuni puntini sulle “i”. E l’ISIS ne ha ben due.

Qualche giorno fa il mondo ha perso alcuni battiti cardiaci quando l’ISIS ha infilato le sue manacce in TV5, anche se successive indagini del popolo del web hanno stanato parecchie falle e trascuratezze da parte dell’emittente stessa, tanto che è un lavoretto definito “alla portata di molti”: i geni del male di TV5 registravano contributi video per il telegiornale nelle sale dove tenevano anche i Post-It appiccicati con molte password e account online, molto ben visibili alle spalle dell’intervistato di turno. La Svizzera ovviamente non è stata esente dalla oscura minaccia delle sabbie: 20min.ch segnala infatti che il sito dei boy scout è stato abbattuto da un sedicente hacker dell’ISIS.

mattinonline, mi perdi colpi! Dobbiamo essere noi del GAS a segnalare la lunga mano adunca dei beduini culo-all’aria verso la gioventù svizzera?

Salta poi fuori, monitorando l’attività del responsabile (Moroccanwolf, che nickname da duro!), che in realtà nello stesso giorno è stata attaccata tutta una serie di siti e sitarelli in varie nazioni, soprattutto in Brasile e Gran Bretagna: siti senza alcun legame tra loro se non la piccola portata, le modeste difese informatiche e l’ospitalità sullo stesso server, ovvero gestiti dalle stesse società che li tengono archiviati negli stessi computer. Sono tutti catalogati come “atti di vandalismo” e sono estremamente frequenti nell’ambito delle misurazioni di pene online, ISIS o meno. I dati si trovano facilmente on line.

Insomma, non è terrorismo: è bullismo di un bimbetto munito di tastiera e mediamente acuto nell’usarla, che ricorda a un po’ di gente a caso che la sicurezza informatica esiste per qualcosa.

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