Meno disfattismo

Di

20150423alessandro

di Alessandro

Sulle elezioni si è già detto tutto e il contrario di tutto, ma permettetemi di fare alcune considerazioni. In alcuni post sul GAS ho notato da parte di alcuni un certo disfattismo, errori di comunicazione e una possibile resa dei conti. Certo: per il PS, il PPD e i Verdi non è stata certamente una vittoria. Ma, se guardiamo bene a Sinistra, possiamo vedere alcune cose.

  • Le schede (chi ha votato socialista) in Gran Consiglio sono leggermente aumentate rispetto al 2011, così come sono aumentati i voti di lista (ovvero i voti emessi e non emessi). Ciò non si è tradotto in un aumento percentuale data la partecipazione maggiore, che ha presumibilmente votato per il PLRT e la Lega, ma dimostra che l’elettorato del PS è stato fedele e non sono stati persi voti. Caso mai c’è da chiedersi come recuperare i voti persi nel 2011 (che credo siano comunque rimasti nell’area dei Verdi e dell’MPS).
  • In Governo, Bertoli ha aumentato i voti preferenziali rispetto a quattro anni fa.
  • Trovo sensate le parole di Lurati e Bertoli, quando dicono che questa è l’offerta politica del PS. In Ticino si è scelta l’opzione di Destra per risolvere i problemi e il PS non può fare più di tanto. Dal mio punto di vista, è meglio restare coerenti con le proprie idee che trasformarsi in un partito cosiddetto “catch-all”.
  • Leggo anche di critiche alla lista per il Consiglio di Stato. Però, se guardiamo il PPD, vediamo che nel 2007, nel 2011 e nelle ultime elezioni loro hanno portato una lista “forte”: i risultati sono però sempre gli stessi, con il segno meno.
  • Riguardo alle critiche per la comunicazione, premesso che non siamo negli USA, dove il marketing politico è una scienza, la pubblicità elettorale raggiunge il suo obiettivo quando riesce a mobilitare i propri elettori, non tanto a guadagnarne di nuovi.

Concludendo, credo sia giusto interrogarsi e vedere come migliorare, perché comunque si è perso un seggio. Ma non bisogna fare dei drammi. Si cerca spesso un colpevole, ma non credo che il risultato sia stato causato da errori strategici: il popolo ha fatto semplicemente la sua scelta, in un Cantone notoriamente di Destra.

P.S. (nel senso di Post Scriptum):
Oltre al 17,31% di schede senza intestazione, il segnale di protesta si manifesta con le schede bianche, passate al 2,07%. Ah, dato che al peggio non c’è fine: abbiamo pure disimparato a votare. Infatti pure le schede nulle sono passate da 290 nel 2011 a 890 nel 2015. Ma si sa quanto sia difficile fare una crocetta.

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