Nel nostro DNA? Col cazzo!

Di Redazione

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di Fabrizio Sirica

Caro Corrado,

ho appena letto la tua lettera e da giovane socialista voglio dirti la mia.

Eccoci alla prima legnata. Hai ragione: fa male. Ieri sera guidavo la mia sgangherata macchina in direzione della Casa del Popolo e seguivo alla radio gli aggiornamenti dei risultati. Mi veniva da piangere, trattenevo a stento le lacrime.

Poi oggi ho letto le tue parole e mi hai fatto riflettere. Ho riflettuto sulla Sinistra, su cosa significa essere socialista, su chi siamo e dove vogliamo andare. D’un tratto tutta la confusione, lo smarrimento e la tristezza sono diventati motivazione. Quasi rabbia: quella rabbia sana che provi davanti a un’ingiustizia, che ti dà tanta forza e voglia di cambiare.

Quindi no, Corrado. Non ci sto. È nel nostro DNA, la sconfitta? Col cazzo!

Noi Socialisti siamo animati da una coerenza e da una perseveranza incredibili. Sappiamo che su alcuni temi dovremo insistere tanto, ma la Storia ci darà ragione: le proposte giuste, quelle a favore della gente, prima o poi passano. Il voto alle donne, l’AVS, i diritti dei lavoratori e tante altre gloriose vittorie. L’anima socialista è rivoluzionaria, è quella che spingeva Ernesto Guevara a combattere, anche con l’asma, anche affannato e con armi di fortuna, ma senza mollare un centimetro. E potrei stare qui ore a ricordare grandi momenti, ma voglio guardare al futuro.

La nostra perseveranza ci farà ottenere la cassa malati pubblica, i salari minimi e altre conquiste per cui i nostri nipoti ci ringrazieranno. Siamo in prima linea per le sfide del futuro: lotta alla precarizzazione del lavoro, alla privatizzazione della sanità, la realtà della parità di genere… solo per fare qualche esempio. È questo il nostro DNA. Non mollare mai.

Ah, poi hai parlato dell’Inter… Ma no, dai! Io mi rivedo più nella Grecia. Hai in mente quella Grecia che a sorpresa nel 2004 vinse gli Europei di calcio? Ecco! Noi Socialisti siamo gente da vittorie storiche e memorabili! E – perché no? – saremo anche la Grecia politica! Perché, quando il capitalismo tocca il fondo, quando la gente sta male, ma davvero male, dopo essere andata a Destra e averlo preso nel culo, si farà tutelare dalla Sinistra.

Noi ci siamo e ci saremo. Chi ha pensato anche solo per un minuto che noi giovani Socialisti fossimo un giochino elettorale si è sbagliato di grosso. Abbiamo lavorato duro ottenendo grandi consensi in poco tempo. Lo hanno capito anche i nostri avversari politici: mica è un caso se alla prima possibilità hanno provato ad attaccarci (rimediando solo figuracce, però).

Il bello è che questo è solo l’inizio. Abbiamo una gran voglia di fare e un’ottima organizzazione. Spaccheremo tutto! Siamo già più di 50 e ognuno di noi è un moltiplicatore di messaggi socialisti. Stiamo iniziando a diventare una realtà riconosciuta e rispettata. Tutto questo in questi in pochi mesi. Capite che risultato faremo tra quattro anni? Sarà spettacolare!

Ripartiamo da oggi e senza vittimismi inutili tipo “La Destra è cattiva” o “I nostri messaggi son difficili”. Lo sono solo se non sai parlare alla gente o, peggio, se non vai a parlare con la gente e fai l’elitario, se fai il fighetto istituzionale e perdi la tua anima socialista. Ci vuole gente in piazza e gente che si sbatte. Ci vuole più coesione interna tra il Partito cantonale e le sezioni, ci vuole la consapevolezza che non puoi fare troppo il moderato centrista, perché sei la Sinistra!

Poi dai, non possiamo fare i cartelloni pubblicitari, perdìo! È come giocare una partita di calcio 11 contro 3! Spiegare alla gente che i soldi delle lobby non li abbiamo e non li vogliamo. Queste sono alcune delle tante critiche costruttive che personalmente porterò al Partito.

Concludo con un esempio pratico per far capire, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il DNA di un giovane Socialista: stasera sono in giro a raccogliere firme. E se ancora non l’hai fatto, ricordati che c’è da firmare l’iniziativa sulle cure dentarie.

A presto, compagno Corrado.

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