Amore per sempre

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di Carol Bernasconi

faccinaGASbernasconiSono due i momenti che hanno cambiato per sempre la mia vita, due momenti che non dimenticherò mai: la nascita dei miei figli. Perché, quando stringi per la prima volta tra le braccia il tuo bambino, ti rendi conto di poter amare qualcuno in un modo che prima ritenevi impossibile. E che sarà per sempre. A questo ho pensato quando ho letto la notizia di Edouard Klaus, un uomo che ha passato la sua vita alla ricerca del figlio che non aveva mai conosciuto.

Edouard ha 87 anni e da 30 vive a Caslano. Potrebbe essere il nostro vicino di casa, quell’anziano sorridente che incroci sempre al mattino mentre ritira la posta, quello che incontri mentre porti a spasso il cane.

Quest’uomo all’inizio degli Anni Cinquanta conosce a Zurigo una ragazza tedesca, si innamora di lei e nel 1954 nasce un bambino. Ma i genitori della ragazza sono contrari all’unione. Pochi giorni dopo la nascita del bambino, la ragazza scompare senza lasciare traccia e abbandona il figlio in un convento in Germania. Il bambino viene poi adottato da una famiglia americana. Edouard non si dà mai per vinto, cerca il figlio per tutta la vita e dopo 60 anni, grazie alla sua tenacia, all’aiuto di molte persone e a una buona dose di fortuna, riesce a riabbracciarlo.

Mentre leggevo questa notizia avevo un turbine di emozioni che si agitavano dentro di me. Ho cercato di mettermi nei suoi panni. Ho pensato alla gioia che deve aver provato per la nascita del suo bambino, quella gioia che ti sembra incontenibile e che vorresti urlare al mondo intero. E poi il dolore… quello che ti lascia senza respiro, quel dolore che ti fa così male da volerti strappare il cuore dal petto con le tue mani. Il dolore per la perdita o la scomparsa del tuo bambino può portarti alla follia.

Edouard invece ha lottato come un leone. Ha trasformato il suo dolore in coraggio e tenacia. Non si è mai arreso, non si è mai dato per vinto. Ha continuato a tenere accesa la speranza di poter riabbracciare quel bambino ormai diventato un uomo e alla fine ci è riuscito.

Me lo immagino nel corso di questi lunghi anni, stanco, arrabbiato, triste e sul punto di gettare la spugna. Per poi riuscire a trasformare di nuovo questi sentimenti in pensieri felici ed energia per ricominciare. Alla fine Edouard è stato premiato: la sua lunga ricerca lo ha portato da suo figlio.

Edouard è il mio eroe: un uomo all’apparenza comune, ma che nasconde una grande forza e un amore sconfinato per il proprio figlio. Perché un figlio è amore per sempre.

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