Il valzer delle cifre

Di Redazione

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di Giuseppe Z.

faccinaGASgiuseppezNoi non vogliamo giocare a chi ce l’ha più lungo. Non ci interessa, semplicemente. Perché pensiamo che la popolazione ticinese abbia bisogno di una politica seria, sociale, solidale.

Alle ultime elezioni cantonali Max Ay ha preso 754 preferenziali da chi ha votato MPS-PC. 3’261 sono invece i suoi voti personali dati da chi ha votato altri partiti. 1’504 sono i voti dati da chi ha votato PS.

Jacques Ducry ha preso 7’040 voti personali dai Socialisti. Ne ha presi altri 7’773 da chi ha votato altri partiti o scheda senza intestazione. Ha preso 325 personali da chi ha votato MPS-PC. Sono 60 voti in meno del nuovo vicesegretario PC Tagliaferri e 30 in meno dell’altro nuovo vicesegretario PC Lucchini.

Quando la conferenza cantonale del Partito Comunista ha deciso di sostenere la candidatura di Max Ay al Consiglio degli Stati, stava facendo un’operazione politica chiara. Saremmo stupiti di sapere che la direzione del PC non voleva questa candidatura interna al Partito. Con queste decisioni si prende posizione.

Ieri è uscito un comunicato stampa del PC che sostiene pudicamente che loro hanno semplicemente – proprio questo l’avverbio usato, andate a leggervi il comunicato – deciso di valutare di presentare un proprio candidato. Cosa che non precluderebbe l’eventuale – dicono così – sostegno a un altro candidato.

Io sono sinceramente stufo di passare per quello arrogante, manipolatore eccetera. I fatti sono sul tavolo. I comunicati stampa servono a informare la popolazione, non a giocare al tatticismo. Il Partito Comunista dica chiaramente alla popolazione ticinese se vuole o no una candidatura di Jacques Ducry al Consiglio degli Stati, senza se e senza ma. Mancano pochi mesi alle elezioni e i comunicati sibillini non servono proprio a nulla se non ad aumentare tensioni che ora proprio non servono.

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