Ma il nostro Metal no, eh?

20150625tb

di T.B.

È stato divertente ascoltarla, caro ministro Zali. Bella l’idea di Matteo Pelli di metterla al timone per tre serate di un programma metal. Lei è stato un conduttore discreto e, anche di fronte agli elogi (forse un po’ sperticati) degli speaker di Radio3i, è rimasto concentrato sull’obiettivo: suonare musica metal. Devo essere sincero, caro Ministro: io sono un metallaro vero e quello che lei ha proposto è molto più vicino al rock pesante, all’hard rock, al massimo all’heavy metal, ma è stato comunque piacevole e originale.

Però, caro ministro Zali, non me la sento di fargliela passare del tutto liscia. Non ce la faccio. Perché è mai possibile che in sei ore di musica lei non sia riuscito neanche a dare il giusto spazio a band svizzere o meglio ancora ticinesi? Sa che anche qui da nüm il metal si suona (da tanto) e pure piuttosto bene? Mai sentito parlare di DreamShade, Kupid’s Kurse, Exsöm, Morbus Gravis, Roots of Death, Despising Age? No? Peccato…

Ma noi non vogliamo essere chiusi come quel partito lì. A noi il metal “straniero” piace un sacco e crediamo che da tutto (anche dal pericoloso straniero) si possa imparare. Certo che se non ci pensate voi a difendere i nostri poveri giovani musicisti metal dall’invasione delle chitarre frontaliere…

Rock on, ministro Zali.

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