Non ci sono più i Quattro di una volta

20151019Amelie

di Amélie

Nella mia infanzia sono transitati parecchi animali: gatti, criceti, cani, canarini… Dinosauri no: io avrei voluto ma i miei non me l’hanno mai permesso. In famiglia non ci siamo mai preoccupati più di tanto della loro alimentazione. Non nel senso che davamo le ossa ai canarini o la ricotta ai gatti. però li abbiamo sempre cresciuti in modo – diciamo così – nostrano, dando loro prevalentemente gli avanzi di quello che si mangiava o si cucinava. E spesso ci faceva pure comodo che almeno non si doveva andare nel compostaggio a gettare i resti.

Da quel giorno sono passati circa 30 anni e le cose sono molto cambiate. Al giorno d’oggi gli animali vengono nutriti con cibi raffinati e piatti sofisticati. Non tutti fortunatamente, ma di sicuro è il caso di Quattro.

Quattro è il cane di Bastianich, uno dei giudici di Masterchef Italia. Da quello che il giudice lascia intendere con i suoi commenti, il quadrupede in questione è uno dei cani tra i più sofisticati che io conosca. E questo me lo rende un sacco antipatico. E pensare che non so nemmeno che muso abbia.

Devo dire che, tra tutte le serie di Masterchef che ho seguito, quello girato in Italia è il più “diludente”. Giudici così arroganti e maleducati non sono mica roba da tutti i giorni.

Tralasciando Barbieri e il suo mapazzone che perlomeno non ha l’abitudine di prendere i concorrenti a pesci in faccia, gli altri due te li raccomando. Altezzosi come non mai.

Non vorrei davvero essere nei panni di quei concorrenti che, al cospetto di Bastianich, hanno la sfortuna di sentirsi commentare il proprio piatto con “Sei stato allevato con scimmie tu?” oppure “Questo piatto da lontano fa schifo e da vicino ancora di più” o anche “Questo piatto è mmmmerda” e… sbam! Lo scaraventa in fondo al locale. Che se per errore qualcuno ha la sfiga di trovarsi lì in quel momento ci resta pure secco.

Tornando al discorso alimentazione animale, quello che non capisco è la necessità di tirare sempre in ballo il povero Quattro. Io non sono presente e non posso giudicare il gusto, è chiaro. I piatti li vedo solo sullo schermo, quindi per quel che ne so io magari fanno schifo veramente. Però la maggior parte delle volte la presentazione è carina. Poi gli esperti sono loro, ma se uno dice “Se mio cane vede questo ti piscia su gamba” oppure “Questo piatto fa schifo, non lo mangerebbe nemmeno mio cane” significa che Quattro è abituato a piatti di alta cucina e dalla presentazione impeccabile e mi vien da pensare che non ci sono più i Quattro di una volta!

Poi, certo, c’è pure il discorso audience. Magari sono pagati per comportarsi così perché aumenta lo share del programma e nella realtà sono le persone più simpatiche e affabili del mondo. Triste, ma può essere. Allora penso che devo “Fai rifletti su questo”, ma anche se non lo faccio che volete che sia, mica “Vuoi che muoro?”, no?

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