Sodoma e Gomorra for dummies

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20151006mordasini

di Corrado Mordasini

faccinaGASmordasiniIn un recente articolo su questa testata avevo parlato del Tennessee e delle leggi retrograde che vigono lì. Nel Midwest americano non è raro trovare contee, villaggi o Stati che hanno una visione del mondo un po’ vetusta, spesso legata alla Bibbia.

A questa gente non importa nulla di Darwin né dell’evoluzione: tutte balle degli scienziati. La Terra è stata creata da Dio 5’000 anni fa o giù di lì. E nella contea di Blount la consigliera Karen Miller, in una richiesta di modifica di legge contro le unioni omosessuali, aveva citato la Bibbia. Pare che da quelle parti di Bibbia ne mastichino parecchia.

Dunque Miller cita la Bibbia, in particolare un passaggio della Genesi:

“Che Dio ci oltrepassi con la sua ira e non distrugga la nostra contea come fece con Sodoma e Gomorra e le città vicine”.

Allora noi andiamo a guardare un po’ di fino la storia di Lot e di Sodoma e Gomorra.

Semplificando, diciamo che Sodoma e Gomorra sono città di peccatori. Tutti sodomiti (appunto!) e puttanieri. Solo il pio Lot, a quanto pare, si astiene dal fornicare ripetutamente con qualsiasi cosa gli passi a tiro. Due angeli – non si sa perché – vanno a Sodoma e incontrano Lot, che li invita in casa sua. Ma gli angeli no: loro vogliono andare in piazza. Però Lot tanto dice e tanto fa che se li porta a casa.

I Sodomiti, accortisi che c’è carne fresca in giro, si recano alla casa di Lot e gli intimano di consegnargli gli stranieri perché vogliono abusarne. No, dico, vi sembra normale? Ma ancora meno normale è la reazione di Lot, che prega i concittadini di non inchiappettarsi gli angeli e gli offre un’alternativa:

“Vi prego, fratelli miei, non fate questo male! Ecco, ho due figlie che non hanno conosciuto uomo: lasciate che io ve le conduca fuori, e voi farete di loro quel che vi piacerà; ma non fate nulla a questi uomini, perché sono venuti all’ombra del mio tetto”.

Cioè, capito? Non fatevi gli angeli, ma abusate pure delle mie figlie, mi raccomando però in fila uno alla volta. Grazie, papà.

Ma la folla non sente ragioni. Non hanno mai trapanato un angelo e la cosa li intriga. In più, siccome Lot fa il furbo, decidono di farsi anche lui. Le ragazze invece a quanto pare le schifano. Beh, com’è, come non è, gli angeli accecano tutti, così imparano.

Poi, siccome Lot è stato così pio da offrire le sue figlie alla folla assatanata al posto degli angeli, Dio gli lascia una via di fuga. Ma attenzione: allontanandosi non dovrà voltarsi. Lot parte con le ragazze e la moglie, ma la vecchia curiosa si gira, e Dio la trasforma in una statua di sale. Solo per una sbirciata. Grazie, Dio.

Tuoni, fulmini e saette: tutti i Sodomiti e i Gomorroidi, che dovevano poi essere della stessa razza, vengono bruciati da Dio.

Lot e le figlie se ne vanno a zonzo per il deserto perché non si fidano della gente. (Bon, io non mi sarei fidato tanto neanche di Dio, ma la Bibbia è così.) Poi Lot trova una grotta e si accampano lì. Ma le figlie si rendono conto che il loro caro babbino, quello che le avrebbe date in pasto alla folla infoiata, è vecchierello e perciò la sua stirpe morirà con lui. Decidono allora di giacere col vegliardo. Lo ubriacano per due notti di fila e si godono le gentilezze paterne, restando incinte entrambe.

No, bello, eh. Educativo. Mica come i gay, abominevoli individui.

Le due ragazze daranno vita alle stirpi dei Moabiti e degli Ammoniti. Non ci è dato sapere se le tribù per crescere abbiano usato i sistemi delle nonne o siano andati a cercarsi qualcun altro nel deserto.

Comunque mi piacerebbe tanto che la signora Miller mi spiegasse questo passo della Bibbia e non solo la frasetta sulla distruzione di Sodoma e Gomorra. Perché non si estrapolano le frasi dal contesto, ce lo ha già insegnato Berlusconi.

Che poi magari si finisce per fraintendere.

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