Charlie Roe & The Washing Machine

Di

musicadi Narses

Premessa: parlando di band ticinesi mi sembra di notare a volte un certo provincialismo, di vedere lodi sperticate a qualunque artista solo perché ticinese, a prescindere dal genere e dall’effettiva qualità della musica, che, a onor del vero, in genere è abbastanza elevata, anche se forse a tratti manca un po’ di originalità. Charlie Roe & The Washing Machine, invece, le lodi se le meritano tutte, e sincere, sia per quanto riguarda la produzione discografica in studio sia per la sua trasposizione live.

Senza stare troppo ad attaccarsi alle etichette di genere, parliamo di una band indie che suona un ottimo british pop/rock, riuscendo a essere immediata e a risuonare a lungo nelle orecchie dell’ascoltatore ma senza scadere nella banalità: niente giro di Do, insomma, tanto meno niente sole-cuore-amore baby I love you take me forever e menate simili.

Nei due EP attualmente prodotti, “Pomegranade Attack” del 2013 e “Paper Spring” uscito pochi mesi fa, colpisce immediatamente l’intensa vocalità di Charlie Roe, capace di essere espressiva e potente e al tempo stesso scivolare su inflessioni più calde e morbide (“Ukulele Song” è una perla in questo senso): se dovessi fare un paragone, così a orecchio, mi ricorda molto Sandra Nasic dei Guano Apes (ringhi a parte).

Quello che mi coinvolge nei brani di Charlie Roe & The Washing Machine è una sorta di continua tensione che attraversa buona parte dei brani, un procedere incalzante e con pochi momenti di vuoto: sembra quasi che il pezzo non si fermi mai, che ti accompagni lungo un sali e scendi che la voce segue con disinvoltura e che ti inchioda ad ascoltare fino alla fine ogni brano, accompagnato anche da ritmiche lineari ma efficaci e suoni brillanti ma mai aggressivi.

Fra i due EP, l’ultimo ha sicuramente un suono complessivamente più deciso e vicino al “classico” brit-pop ma con un gusto a tratti vagamente rétro e un’espressività che si distacca un po’ dal genere e che mi riporta un po’ ai The Cure degli Anni Novanta o agli ultimi lavori di Siouxsie.

Dal vivo la band si esprime ad alto livello, e, diciamolo, anche in modo simpatico e caloroso: vale davvero la pena di andarli a vedere e di ascoltarli!

Per chi volesse approfondire:

http://charlieroe.me

https://charlieroethewashingmachines.bandcamp.com

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