Cristina Zanini: “Sull’ex Macello la reazione di Bertini è spropositata”

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Bertinidella Redazione

Michele Bertini non perde occasione per sfoggiare i suoi muscoletti. Uno dei suoi bersagli preferiti sono gli autogestiti dell’ex Macello: ci ha fatto la campagna elettorale sopra, e ora non perde occasione per dargli addosso impiegando certa stampa compiacente. L’ultima della lista è la cagnara che ha montato ad arte a causa di una paio di scritte comparse sull’asfalto.

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Si è talmente risentito, Bertini, da considerare queste scritte come, citiamo, “una dichiarazione di guerra”. Applicasse lo stesso fervore nei confronti degli immondi contenuti delle cassette de “il Mattino della domenica”, dovrebbe muovere con le teste di cuoio verso via Monte Boglia. Ma, naturalmente, si guarda bene dal farlo. Anzi, lui con il direttore del domenicale leghista e suo collega di Municipio ci va parecchio d’accordo.

 

Il Municipio di Lugano ha comunque una sua rappresentante nel gruppo di lavoro che si sta occupando della questione ex Macello, ed è la municipale Cristina Zanini. A lei abbiamo voluto chiedere come stiano davvero le cose.

“Personalmente mi disturba assai il fatto che questa sciocchezza venga considerata dal mio collega come, cito, “una dichiarazione di guerra” – ci dice. “È una reazione assolutamente spropositata. Non sappiamo nemmeno chi sia lo sciocco che ha fatto quelle scritte. In verità gli autogestiti dimostrano collaborazione con noi. I miei funzionari non mi segnalano alcun problema”.

La questione sembra comunque travalicare il fatto contingente, per investire in pieno la dimensione dell’autogestione. “La questione del riconoscimento dell’autogestione mi pare da tempo assodata. Per inspiegabili motivi, però, il Municipio vuole spostare gli autogestiti dall’ex Macello senza dire cosa vorrebbe fare di quella porzione di territorio. A mio giudizio quell’area dovrà per forza essere multifunzionale. Ci potrebbero stare tante cose assieme, compresi gli autogestiti. Ma sono la sola a pensarlo in Municipio”.

Un Municipio che, su questo tema, rimane stranamente silente sulla mozione della Sinistra (sostenuta da fra Martino, dalle Acli e da architetti non socialisti) volta a fare dell’ex Macello una cittadella del volontariato, dove troverebbero posto un mercatino delle pulci permanente, il Tavolino magico, una mensa e che potrebbe offrire spazi per giovani artisti, piccoli eventi, piccole mostre, ateliers per i bimbi.

Chissà perché.

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