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È bellissimo essere Vladimir Putin

20151123narsesdi Narses

Dev’essere straordinariamente figo invadere un altro Stato e annettersene un pezzo con la scusa che in quel posto vivono dei russi: è un po’ come se in un condominio vivessero un paio di tue vecchie zie e di cugini di quarto grado e con questa scusa tu occupi tutto il palazzo per prenderti cura di loro, un po’ come essere un Grande Badante. Insomma, sono responsabilità.

Putin ai ceceni vuole bene: sarà per questo che fa tutto questo casino se loro se ne vogliono andare, si sente solo, trattato come un dittatore a (Cau)caso, c’ha un po’ la sindrome da abbandono e per questo si va a prendere ogni tanto un pezzetto di Ucraina di qua, a riconoscere un paio di Repubbliche secessioniste di là, ad appoggiare un Assad o un Lukashenko così, in nome dell’amicizia. Perché lui ci tiene, all’amicizia, e si è offeso un po’ quando i ceceni non hanno ricambiato le sue attenzioni: che bisogno c’era poi di fare tutto quel casino a Beslan, coi bambini? Ne sono morti abbastanza sotto i cannoni russi, diamoci un taglio, per Stalin! È che secondo me gli manca il suo amico Silvio, quelle belle passeggiate sul lago, le serate con certi mignottoni di classe… Bei tempi, ora con Renzi al massimo si va a fare il giro degli Uffizi, che palle.

Poi con questa storia del reprimere il dissenso, anche qua, finiamola! Non è che arriva ora una Politovskaya a caso e inizia a ficcare il naso nella sua amicizia coi ceceni: son cose private, dai, e si sa che chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni. Anche le Pussy Riot, dai, finiamola con la storia che le ha messe in galera perché ce l’avevano con lui, è che Vlad è religioso, a lui dà fastidio se saltelli sull’altare di una chiesa fingendo di suonare, te lo meriti di finire al carcere duro.

E soprattutto finiamola con questa storia dell’omofobia e delle leggi anti-gay: al di là del fatto che se si chiama Vladimir Luxuria si merita mazzate perché non va bene che un trans abbia lo stesso nome di Sua Eccelsa Maestà, smettiamola di dire che Putin odia i gay. Putin non odia i gay, assolutamente: è che se sei frocio, in Russia, ti meriti mazzate perché non apprezzi le bellezze locali, se sei lesbica te le meriti due volte perché porti via le suddette bellezze al maschio russo. Non è odio, è che non ama gli ingrati.

Basta dire cattiverie su Putin: è il Salvatore del Mondo come lo vuole lui, il Paladino delle Libertà (dei suoi amici), il Difensore delle tradizioni cristiane (tipo mettere al rogo i gay). Basta parlare ancora di ceceni, di Politovskaya, di gay e Pussy Riot, Vladimir ha il cuore tenero e ci resta male, perché lui vuole bene proprio a tutti, sono gli altri che non ricambiano, che se ne vogliono andare o che non vogliono far uscire i suoi amichetti a giocare con lui a “Annetti o Raddoppia”.

Putin ci salverà. Io lo so. L’ho letto su Facebook. L’ha condiviso il fratello del cugino di mia cognata da quel sito là che dice sempre la verità, e io l’ho ricondiviso pure. No, non mi sono informato se è la verità, se si tratta di Putin è sempre la verità.

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