Ha ragione da vendere, Noel Gallagher

musicadi Jacopo Scarinci

Noel Gallagher, oltre a essere colui che accompagna la mia vita da quando, a sette anni, ascoltai per la prima volta “Don’t look back in anger”, è soprattutto un uomo che dice sempre il cazzo che vuole, fregandosene di ogni possibile conseguenza. Che, se fossimo tutti un po’ così, quella schifosa malattia che è l’ipocrisia verrebbe debellata all’istante da questo pianeta.

L’ultima dichiarazione l’ha dedicata a quel fenomeno da baraccone che sono gli One Direction. “Succhiacazzi che saranno in clinica di disintossicazione prima dei 30 anni”, ha detto il nostro Noel a “Esquire”, rivista americana. Un paio di righe più in giù ne ha avute anche per Ellie Goulding, Adele e le altre cosiddette popstar, mentre non più tardi di qualche mese fa disse che gli era insostenibile vivere in un mondo che permette a Ed Sheeran di esibirsi a Wembley.

Ha ragione da vendere, Noel Gallagher. La qualità della musica prodotta negli ultimi 10-15 anni ha subito un crollo verticale, e con esso è arrivato anche il crollo del gusto medio dei fruitori. Per intenderci: chi compra dischi e chi va ai concerti. Chi di voi non conosce almeno una persona che ha in casa una preadolescente coi poster degli One Direction in camera? Chi di voi quando guarda la classifica dei dieci album più venduti non viene colto dal bisogno di imitare Michael Douglas in “Un giorno di ordinaria follia”?

Non c’è più cultura musicale, non c’è più interesse né gusto. Per trovare qualcosa di decente devi scavare, scavare e scavare ancora. La superficie che una volta era calpestata da mostri sacri o onesti mestieranti ora è una melma pubblicitaria e rivoltante, fatta di schifezze come “X Factor” e roba plastificata con l’unico intento di fregare giovanotti che non hanno avuto dei genitori a insegnar loro gusto e decenza.

Ha ragione da vendere, Noel Gallagher. Ed è stato pure troppo morbido.

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Commenti da Facebook

  • Moci (Rete Tre)

    Perché invece di fare la cacca in testa a chi non ci piace, non ci godiamo ciò che amiamo standocene zitti ? Noel Gallagher, di cui ammiro qualità compositive e autorali, si astiene dal raccontare che gli Oasis hanno ucciso il mercato indie britannico con il loro successo commerciale. Il vero alternativo indipendente se ne frega delle classifiche, non le guarda neanche, quindi non sente il bisogno d’emulare Michael Douglas, semplicemente ignora e va per la sua strada. È superiore a tutto questo. È più intelligente. Gli “onesti mesterianti” del passato hanno spostato capitali e domicilii per evadere il fisco. I proclamati “mostri sacri del passato”, grandi musicisti che hanno scritto pagine seminali o indelebili, si sono costruiti castelli e palazzi vendendo dischi per anni a 30 .- Fr. È stata la più grande truffa legalizzata del 900. E poi chi siamo noi, amanti della musica, per giudicare il gusto degli altri ? Lo trovo molto poco giornalistico e un tantino estremista. Ma l’estremismo, come la storia insegna, fa bene soprattutto all’ego degli estremisti.

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