La demenza può colpire chiunque

anziana tristedi Lara Allegri

È iniziata la seconda parte della campagna di informazione e sensibilizzazione sulle demenze (http://www. memo-info.ch), promossa dall’Associazione Alzheimer Svizzera e da Pro Senectute. Nelle stazioni e alle fermate degli autopostali compaiono enormi Post-It gialli con domande inquietanti: “Di nuovo dimenticato l’appuntamento?”, “Cercate di nuovo la nostra macchina?”.

Da uno studio risulta che solo il 35% delle persone sopra i 40 anni ritiene di essere sufficientemente formato sul tema. Molti non si interrogano circa la problematica fino al momento in cui vengono a contatto con persone malate o si ammalano a propria volta. La mancanza di conoscenza genera il timore nel relazionarsi con persone malate e spesso determina l’isolamento di malato e familiari.

Il numero delle persone affette da demenza nel mondo attualmente è di 46,8 milioni. Si stima che nel 2050 i casi saranno raddoppiati. Siamo in piena emergenza, per quello che riguarda l’assistenza ai malati e alle famiglie. Attualmente in Svizzera si contano 110 mila malati.

A seguito di questa enorme problematica, nel 2014 in Svizzera è stata attivata una Strategia nazionale sulla demenza. I Cantoni e i Comuni hanno fissato degli obiettivi da raggiungere con lo scopo di migliorare la qualità di vita degli interessati, ridurre le sofferenze e garantire la qualità della presa a carico.

L’assistenza di una persona malata di demenza comporta un enorme sacrificio per i familiari curanti. In svizzera non esiste una statistica, ma si stima che ci siano fra 170 mila e 250 mila familiari curanti che condividono la casa col malato. Nel 2013 il lavoro non remunerato di queste persone si stimava fosse di circa 42 milioni di ore di assistenza prestate, pari a 2’414 milioni di franchi!

L’assistenza di questi malati logora il curante, che spesso si ammala fisicamente e psicologicamente, fino al burn out. Il malato richiede assistenza pressoché continua, diurna e notturna, e genera grande sofferenza nei suoi cari. Accudire con la consapevolezza che non si può arrestare il decorso della malattia produce frustrazione e talora anche senso di colpa. A volte si perde la pazienza nel gestire una persona con problemi comportamentali, fino ad arrivare a desiderarne la morte.

L’Associazione Alzheimer Svizzera, nelle sue sezioni cantonali, assicura la vicinanza ai malati e ai familiari attraverso le Antenne presenti sul territorio. Telefonando si possono chiedere informazioni puntuali e richiedere la visita della consulente. Il servizio è offerto gratuitamente. Gli interessati possono anche richiedere i libretti dell’Associazione ricchi di importanti informazioni.

Tutti possiamo fare qualcosa. Tutti conosciamo delle persone che hanno in famiglia persone affette da demenza. Sta a noi non lasciare sole queste persone, ma incentivarle a chiedere e ad accettare aiuto.

Non dimentichiamoci delle persone che dimenticano… e neppure delle loro famiglie!

Telefono Alzheimer per il Ticino: 091 912 17 07
Telefono Alzheimer per il Moesano: 079 295 89 65
Sito internet (http://www.alz.ch/ti)

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