Vite parallele

Di Redazione

20151119enricoilverdedi Enrico il Verde

Schede della polizia politica:

Stefano Franscini di Bodio, Consigliere di Stato. Da semplice maestro di mutuo insegnamento seppe crearsi un partito e crearsi uno Stato. Fu il primo a promulgare sentimenti rivoluzionari, a creare società segrete e formare li statuti. È un capo partito, scrittore acerrimo rivoluzionario. Terribile per i suoi talenti e per l’odio suo invincibile per l’ordine e la legittimità. È l’idolo del club rivoluzionario. Carbonaro ateo, settario e venerabile della Società segreta, senza un soldo di privato patrimonio, tutto si deve temere da lui.”
(rapporto inviato alla polizia di Milano nel 1842, citato in Rinaldo Caddeo, La Tipografia Elvetica di Capolago, Alpes, Milano, 1931)

Sergio Savoia di Bellinzona, mancato Consigliere di Stato. Da semplice animatore radiofonico seppe prendere in mano un partito, stravolgerlo e infine distruggerlo. Fu l’ennesimo a promulgare sentimenti populisti ma il primo a fondare l’associazione “Noi” (facendone presentare li statuti a Tamara Merlo). È un capo egologista, acerrimo blogger. Terribile per i suoi talenti e per l’odio suo invincibile per chi non lo segue. È l’idolo del club di Tamara Merlo. Libero pensatore, sedicente difensore del Popolo ticinese, molto si può temere da lui, e molto deve temere lui da se stesso.”
(rapporto inviato a Gas nel novembre del 2015, inedito)

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