Lorenzina: mai dette parolacce, cazzo

Di

berlusconi quadridi Bruno Samaden

Della diatriba sul “Cane rognoso gate”, lo ammetto, in teoria non potrebbe fregarmene di meno. Dialettica, folklore e rendita di posizione. Nulla più. Questo in teoria, perché poi arrivano, insieme, la pratica e Lorenzo Quadri. Capirete che cambia tutto.

Questo perché la lettera indirizzata a Rocco Cattaneo e pubblicata da “Legatv” (leggi qui) è un autentico capolavoro. “Ci sono anni luce di distanza tra i nomignoli scherzosi del Mattino – come Rocco “Splash”, presidente in fuseaux, Marinona, Putto Verde, Harry Potter, Burkhaltèèèèr, bambela – e un “cane rognoso”, che gronda odio, bile e cattiveria” scrive il direttore del domenicale leghista. La cosa curiosa è che lo scrive a una settimana esatta dalla trombatura di Norman Gobbi in quel di Berna. Tra i motivi dell’impossibilità a votare il direttore delle Istituzioni, Christian Levrat e altri pesi massimi dell’Assemblea federale hanno proprio citato “Il Mattino della Domenica”, il suo stile e il fatto che Gobbi non se ne sia mai distanziato. Una settimana dopo che pure la Berna federale ha iniziato a capire cosa ci tocca vedere ogni domenica, Lorenzo Quadri si mette a dare dello “scribacchino accecato dall’odio” al redattore di “Opinione liberale” che ha fatto partire il “Cane rognoso gate”. Il pulpito da cui viene la predica è però quello delle centinaia di denunce e condanne per tutte le declinazioni delle lesioni dell’onore e quello delle decine e decine di persone messe alla berlina ogni domenica. Compreso il raffinatissimo “Merd man” affibbiato per anni a un esponente proprio del PLR.

Quadri definisce quello liberale-radicale “partito dell’odio”. L’italianissimo Silvio Berlusconi coniò per primo, ovviamente per il suo movimento, il termine “partito dell’amore” contrapposto al “partito dell’odio”, cioè da chiunque non la pensasse come lui. La cosa suscitò parecchia ilarità: dai suoi giornali per vent’anni son partiti dossieraggi schifosi sugli avversari politici, dalle sue reti i telegiornali hanno continuamente delegittimato e lanciato merda sui competitor di turno. E il fu Cavaliere, appena veniva sfiorato, gridava al complotto, alla volgarità, all’assalto contro lui che era tanto buono e caro.

Ricorda qualcuno, no?

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