Paolo Bernasconi: “L’ora della verità”

Di Redazione

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“La non elezione di Norman Gobbi in Consiglio federale è stato un momento di verità per la Lega dei Ticinesi a livello svizzero e un momento di verità per Gobbi stesso nei confronti dell’organo di propaganda del suo movimento: ‘il Mattino della domenica'”. Non le manda certo a dire, come è nel suo stile coraggioso, l’avvocato Paolo Bernasconi, da noi contattato per commentare l’esito dell’importante momento politico vissuto stamattina a Berna.

“Finalmente il resto della Svizzera ha capito cosa è la Lega. Persino la ‘Neue Zürcher Zeitung’ lo ha detto a chiare lettere, in un modo così spietato che i ticinesi non osano diffonderlo. Ma quello di oggi è stato un momento di verità anche per il Ticino riguardo ai rapporti di Gobbi con il Meschino della domenica. A Berna ha smentito i suoi rapporti con il Mattino, ma se è proprio lui personalmente che scrive sul Mattino, sotto pseudonimo, incensando le sue attività come direttore del suo Dipartimento! Vi ricordate l’apostolo Pietro? ‘Gesù? Mai conosciuto!’ E Gobbi ai giornalisti e deputati confederati: ‘Il Mattino della domenica? Mai visto! Non so chi siano. Le campagne elettorali a mio favore? Tutte invenzioni!’

In ogni caso Gobbi non è mai intervenuto protestando per il fatto di essere messo in prima pagina tra muri, cani pastori ringhianti, fili spinati e campi di concentramento. Adesso bisogna che le facce pulite della Lega facciano un esame di coscienza. Gli piace o no quel giornale? Alle comunali accetteranno la campagna elettorale nei toni che conosciamo o la rifiuteranno?”

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