Colonia, i fatti sono un tantino diversi

Coloniadi Giuseppe Z.

Sembra che in Ticino nessuno si sia accorto che i fatti di Colonia non sono andati così come sono stati ampiamente descritti‎ dai media.

Non è solo la questione dell’abuso sessuale che ci preoccupa. Come abbiamo già detto, la mano morta è una tradizione anzitutto del buon cattolico ticinese. E poi delle altre culture. No, quello che ci preme notare è che più della metà dei fatti annunciati alla polizia quella notte era per furto, e non per toccatine varie. E che nessuno degli inquisiti è un rifugiato. (http://investigativ.welt.de/2016/02/10/silvesternacht-in-koeln-die-zahlen/) È vero, sono stranieri. Che van biasimati, su cui bisogna riflettere ed è ovvio che sui loro atteggiamenti vadano elaborate le misure di integrazione. Ma con Colonia è stata messa in discussione l’intera politica d’accoglienza europea. Sono stati pubblicati dei razzistissimi fascicoli di “buone maniere”, spiegate ai siriani, da tenere a Carnevale: come se noi da ubriachi non fossimo animali vagabondanti. Abbiamo reazioni spropositate di fronte a problemi che vanno risolti con serietà. E queste reazioni comportano politiche allucinate: basta guardare cosa sta facendo il (ex) socialista Valls in Francia: stato d’emergenza, retorica bellica, su i muri.

Il Ticino non è escluso purtroppo da questo vaneggiamento collettivo. L’unica risposta possibile: i fatti. Avremo il coraggio di osservare la realtà?

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Commenti da Facebook

  • Negare il fatto che sono stati i rifugiati a commettere furti, aggressioni e stupri, significa dire una balla assoluta. Tutte le fonti d’informazione l’hanno riportato, purtroppo certe persone, in nome del multiculturalismo a tutti i costi (anche a costo di difendere criminali stranieri) non vogliono ammetterlo. Che poi anche gli occidentali commettono gli stessi reati e’ vero, ma rappresentano una piccola minoranza, se paragonato a quello che succede, (e come sono trattati i diritti delle donne) nei paesi mediorientali e africani. Ed e’ dovuto ad una differente cultura, e’ innegabile; non si puo’ generalizzare, ma nemmeno fare finta che non sia cosi’. Mettere in dubbio una politica suicida ed insostenibile di accoglienza senza limiti, ne’ controlli, dopo aver accolto oltre un milione di persone, e’ solo legittimo, in quanto non c’e’ gia’ lavoro per i giovani europei, ed inoltre c’e’ il rischio d’infiltrazioni terroriste, che non solo esiste, ma e’ pure una realta’ concreta, visti gli attachi avvenuti a Parigi. Che poi sono solo in minoranza, i rifugiati veri, visto che non arrivano soltanto dalla Siria, ma pure da altri paesi mediorientali e addirittura africani, quindi sono per la maggioranza immigrati economici. Poi definire “razzistissimi” i fascicoli di buone maniere e’ ridicolo, cos’avrebbero dovuto dirgli, bravi fatelo ancora? Sono loro che hanno commesso quei reati, non i tedeschi.

    • Fai troppa confusione. Non erano rifugiati, erano stranieri (studiati la differenza), nel caso di Parigi erano francesi. Dopodiché tutti i discorsi sulla cultura del Medio Oriente non stanno in piedi. La violenza sulle donne è un problema di tutto il mondo, non esclusivamente dei musulmani, è piuttosto un problema di ignoranza. I regimi che non rispettano le donne li abbiamo sostenuti noi per primi (americani/occidentali) e questa sì che è una politica suicida, coprire di dollari un regime che applica la sharia. Non usi la benzina dei wahabiti tu?
      Sugli immigrati economici stendiamo un velo pietoso, i ticinesi sono emigrati in tutto il mondo, a causa della fame, e non si capisce perché gli altri non possano farlo.
      Sui fascicoli sono d’accordo con te, non sono razzisti, ma li hanno dati ai profughi siriani, che con la faccenda di Colonia non c’entrano un beneamato cazzo.

      Direi che l’approssimazione con cui affronti molti argomenti in una volta sola, è innegabile, tende all’intolleranza (forse sei anche un poco razzistello?).

      Negare che furti, stupri e aggressioni non sono un’esclusiva dei profughi significa, oltre che dire una balla, credersi superiori, quando a ben vedere (se vuoi ti spiego anche il perché) quasi tutti i fenomeni di cui hai una paura folle, come Daesh, o sono una creazione dell’Occidente o derivano dalle spaventose cazzate che tuttora facciamo coi nostri business.

      Una cosa però voglio dirtela in modo chiaro, senza equivoci: la Svizzera è un esempio mondiale di multiculturalità, è nel nostro DNA, se non vuoi la multiculturalità ciapa sü camel e barcheta e van in Arabia Saudita.
      Quasi dimenticavo, tu accusi la gente che non la pensa come te di difendere i criminali stranieri, sai cosa ti dico? Fottiti, al massimo TU difendi i criminali. Pirla.

      … scusa né, mi piace dare un certo “crescendo” al testo. Ciapatala mia trop.

  • Erano rifugiati, non solo stranieri, non lo dico io ma tutte le fonti d’informazione. Non ho negato che anche gli occidentali commettono quei reati, anzi l’ho ammesso nel primo commento, quindi rileggiti bene le cose, prima di sparare a vanvera. Non mi credo superiore a nessuno, sei tu che hai un atteggiamento aggressivo e arrogante.
    E sei tu che cerchi di sminuire i fatti accaduti, non io, viva i criminali stranieri, vero?
    Sono intollerante per cosa, perche’ dico la verita’? Sei tu che quando uno non la pensa come te, usi un linguaggio infantile. Vedi razzismo ovunque, anche dove non c’e’, sara’ che forse il primo ad avere pregiudizi sei tu?
    Per ultimo: sono Svizzero, non devo andare da nessuna parte, sono nel mio paese, se a te non piace, problemi tuoi.
    Sono d’accordo che Daesh e’ stato in parte creato dall’occidente, ma e’ comunque una realta’, che va contrastata.

    • Hai idea di quanto sia offensivo accusare qualcuno di difendere i criminali? Posso dirti una sequenza di parolacce senza arrivare nemmeno alla metà di quanto tu mi offenda dicendo tale cazzata. Pirla.

      Tu non sai leggere, o non vuoi leggere, o sai leggere ma non capisci, o non sai leggere e non vuoi capire.

      Proviamo con un metodo più diretto.

      Secondo te la Svizzera è un paese multiculturale? Dai Uomodighiaccio2, prendi coraggio e rispondi a questa semplice domanda… aspetto. Non so, ma ho l’impressione che non risponderai per paura di sbagliare, chissà che viaggio ti fai in Wiki adesso…

      a domani, ciful da giazz ;-))

  • Ti piace fare il clown…Certo che e’ un paese multiculturale, ma cosa c’entra? Se vai a vedere in percentuale chi commette piu’ crimini, sono gli stranieri.

    • Be’, mi sembra che tu ti sia ridimensionato (sciolto). Mo hai smesso di dire che chi non la pensa come te difende criminali, già mica male.
      Ora, perché secondo te mediamente gli stranieri delinquono di più?

      • Tu hai sminuito i fatti accaduti, non io! E’ un dato di fatto, non un opinione, che tra quelli che hanno commesso gli attacchi di Colonia sono sia rifugiati che stranieri residenti. Vacci piano con quest’attitudine da sapientone! L’hanno riportato tutte le fonti d’informazione, non lo dico io. Delinquono di piu’ perche’ generalmente vivono in condizioni piu’ povere, ma e’ anche una questione di differenza culturale, (vengono da paesi in cui la violenza e’ la realta’ quotidiana) ci sono pure Svizzeri che sono poveri, eppure commettono meno crimini.

        • Tua sorella forse ha sminuito i fatti, non di certo io. Pirla, impara a leggere.
          La cultura di un popolo no ha niente a che vedere con la violenza quotidiana in Siria o in Afghanistan e, giusto per la precisione, la violenza quotidiana in certi luoghi ce l’abbiamo portata noi occidentali a suon di bombe, e questo sì che è un problema culturale.
          Poi è fantastica la tua ultima frase sugli svizzeri poveri… esilarante, se non fosse di un’approssimazione colossale. Chi ti ha detto che uno svizzero povero delinque meno di un marocchino povero? Fuori le fonti estivalgiazz…

          • Viva i criminali stranieri, vero?Dibatterti non ha piu’ senso, sei solo capace d’insultare, il che dimostra quanto sei ignorante, non hai argomenti validi e non capisci nulla, e neghi pure quello che hai detto in precedenza. Sembri un bambino dell’asilo. I dati sono pubblici, cercateli te, se sei capace…

  • DK91

    Penso ci sia stato un errore nella lettura dell’articolo citato come fonte.

    “…Unsere Auswertung der Zahlen verdeutlicht: Es gab bereits in der Silvesternacht mehr als 100 Strafanzeigen – davon ein großer Teil wegen sexueller Belästigungen…”.
    Traduzione: “La nostra valutazione dei numeri chiarisce che nella notte di Capodanno ci sono state più di 100 denunce, la cui maggior parte per molestie sessuali.”

    “Die Ermittlungsgruppe (EG) „Neujahr“ hat zudem inzwischen 59 Beschuldigte ermittelt, von denen 13 mittlerweile in Untersuchungshaft sitzen. Allerdings mehrheitlich wegen Diebstahls-Delikten. Nur bei vier Inhaftierten geht es um sexuelle Übergriffe.”
    Traduzione: “Il gruppo di indagine Neujahr ha nel frattempo individuato 59 colpevoli, di cui 13 sono in stato di fermo. Tuttavia per via di furti. Solo per 4 DEGLI ARRESTATI si tratta di molestie sessuali.”

    Visto che gli altri 46 colpevoli non sono stati ancora arrestati mi permetto ancora di pensare che la maggior parte dei fatti annunciati quella notte riguardi toccatine varie.

    • Quella delle “toccatine”, ma chiamiamole molestie sessuali, è una tattica per derubare, è gia successo in diverse città europee. Poi ci sono stati due stupri, e questo è ancora più grave. Spesso si cita l’esempio dell’oktoberfest, dove ogni anno capitano abusi sessuali, aggressioni e stupri. La variabile alcolica pare abbia una grande influenza in questi casi, nelle testimonianze di Colonia spesso vien detto che questi gruppi di “giovani di origine nordafricana” erano palesemente ubriachi, lo dice anche la polizia. Questo in parte esclude il fattore religioso.
      In sostanza secondo me è una questione di cultura maschilista (quindi riguarda anche noi), la cosa che mi spaventa è che quelli che “difendono” le donne di Colonia lo fanno in modo totalmente strumentale, per dire che chi aiuta i profughi difende i criminali – come se fino ad oggi a promuovere i diritti delle donne, la parità e l’equità salariale, fossero stati i democentristi i leghisti e gli uregiatt, e come se tutti i pofughi fossero criminali – e per dire che è in atto uno scontro di civiltà. Questi problemi vanno risolti con l’educazione, logico che se poi uno stupra debba marcire in galera, straniero o patrizio che sia, e con lo stesso trattamento.

  • Ragazzi, ok, va bene la discussione, fantastico che ci sia, però cerchiamo di non arrivare agli insulti. Grazie sia di moderarvi sia di tener viva la discussione.

    • Discussione? Fin dall’inizio il trolleghista non ha voluto discutere, scemo io che ci sono cascato, ma speravo di poter ragionare con lui lo stesso.
      Il problema è che questi strafatti di Mattino nemmo si accorgono di offendere la gente, per loro una persona che cerca di comprendere una situazione è uno che difende i criminali. Cos’è un’offesa? Darti del pirla o darti del difensore dello stupratore?

      Comunque chiedo scusa.

      • Nessun problema, non serve chieder scusa, da quello che pubblichiamo credo si capisca da che parte stiamo 😉 Vediamo anche noi ma la moderazione a volte impone dei doveri 🙂

      • In base a cosa dici che non ho voluto discutere? Mi hai dato per ben tre volte del pirla, e ho comunque risposto ogni volta, e in maniera civile, al contrario di te. Non ti ho dato del difensore di criminali stranieri, le mie erano domande, ho sempre messo un punto di domanda, non erano affermazioni. Te le ho fatte perche’ nel tuo primo commento hai detto che non erano rifugiati ad aver commesso le aggressioni e gli stupri, cosa non vera, visto che tutte le fonti d’informazione lo hanno detto. Comunque per quanto incredibile ti possa sembrare, non sono leghista, ma mi considero progressista, quindi non mi sembra molto corretto etichettarmi senza conoscermi, i fatti sono fatti, e anche se non ci piacciono a volte dovremmo ammetterli per quelli che sono.

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