Comunque gli Oscar sono un’idiozia

Di Jacopo Scarinci

Oscardi Jacopo Scarinci

Chiamiamo le cose col loro nome: gli Oscar sono una idiozia incredibile. Esattamente come il Pallone d’Oro per il calcio, sono un premio dove il merito conta il giusto ed entrano in campo fattori totalmente extra film: distributori, peso economico, sponsor, mode e via dicendo. Tutta la fanfara messa in atto per l’Oscar finalmente vinto da Leonardo Di Caprio dopo una fila di nomination lunga da qui alla Tasmania dovrebbe tener conto di ciò. E anche di un altro paio di cosette.

Era il 2003, quando in lizza per la statuetta per il miglior film c’era “Gangs of New York” (a proposito di Di Caprio), forse uno dei film più belli di Martin Scorsese. La storia della nascita degli Stati Uniti in pellicola, le lotte tra ex migranti nella New York che fu. Un capolavoro insomma, e non è un giudizio soggettivo. Ebbene, vinse “Gangs of New York” l’agognata statuetta? No, la vinse “Chicago” una cagata di musical ambientato negli anni ’20.

Qualche argomento in più? Va bene. Se è vero che Di Caprio avrebbe meritato molto prima un premio importante e che in altri film l’avrebbe meritato molto più che per “The Revenant”, è altrettanto vero che molti grandi attori prima di lui se lo sono visto assegnare come riconoscimento tardivo. Prendiamo Al Pacino. Ha vinto l’Oscar per uno qualunque della trilogia de “Il Padrino”? Per “Serpico”, “Scarface” o “Quel pomeriggio di un giorno da cani”? No, l’ha vinto per quella robaccia di “Scent of a woman – Profumo di donna”, quando qualcuno alla Academy si rese conto che effettivamente negli anni di stupidate ne avevano commesse a tonnellate. Una breve lista dei mostri sacri che non hanno mai vinto l’Oscar? Harrison Ford, Steve McQueen, John Malkovich, Tom Cruise e Richard Burton.

Quindi complimenti a Di Caprio, ma tranquillo, sarebbe sopravvissuto anche senza.

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