Fonio, Maranesi, Bottinelli, Lancianesi: una medaglia al valore

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Così potremmo definirla, a poche settimane dalle comunali, la querela di Roberta Pantani ai quattro Consiglieri comunali che in un’interrogazione al Municipio avevano espresso dubbi sulla promozione del Fratello Ruggero, alias “Jimmy il fenomeno”.

Il Municipio aveva risposto dicendo, in poche parole, che i Consiglieri non devono ficcare il naso in assunzioni o promozioni del personale. La querela si baserebbe su una frase inserita nel testo dell’interrogazione, un pretesto un po’ debolino a dire il vero:

Pare che già alla fine del 2014, con l’inchiesta penale ancora in svolgimento, la signora Pantani in spregio alle più elementari norme del buon senso e in evidente conflitto di interessi abbia perorato la causa della promozione del fratello”

Infatti la formula del testo è volutamente dubitativa. Lascia perplessi il fatto, al di là della querela sinceramente eccessiva secondo noi, che il fratello di Roberta Pantani venga promosso dopo le due volte che era incorso in sanzioni disciplinari per insulti ai Consiglieri comunali.

In effetti quando Fonio, pochi giorni fa, parlava di metodi corleonesi forse non era molto distante dal vero. Ricordiamo l’iter di Ruggero Pantani, così per rinfrescare le idee ai lettori:

Ruggero pantani lavorava sotto Borradori ed era in Consiglio comunale a Chiasso. Quando la sorella Roberta diventa vicesindaco, nel 2008 lui, sicuramente per meriti personali, viene immediatamente assunto nell’Ufficio tecnico del comune.

Ruggero, figlio di cotanto padre, è un tipo un po’ sanguigno e allora, in merito alla vendita di un terreno all’AGE (azienda elettrica di Chiasso), gli scappa un po’ la frizione. Sui social si mette a insultare i Consiglieri comunali contrari alla vendita: “Fonio e co, vaffanculo”. Che eleganza. Ma d’altronde, la famiglia Pantani ci ha abituati al suo eloquio pittoresco e vernacolare. Ah, dimenticavamo, la sorella Roberta a quell’epoca era presidente del CdA di AGE. Fortunatamente per Ruggero, Fonio è un brav’uomo, accetta le sue scodinzolati scuse e non lo denuncia.

Poi il secondo inciampo, stavolta in merito a un mandato diretto di un milione di franchi per il progetto Trenhotel: vi ricordate prima di expo che polverone? Ruggero Pantani, sotto lo pseudonimo di “Jimmy il fenomeno”, insultava nel blog dei social per la seconda volta i Consiglieri comunali che erano contrari al progetto. Ah… quasi dimenticavamo di dire che a sostenere fortemente il progetto, manco a dirlo, c’è la sorella di Ruggero, Roberta. Sotto denuncia dei Consiglieri, la magistratura appura che “Jimmy il fenomeno” è il Pantani, che ora è in attesa di processo e ha ricevuto la tremenda ammenda di 500 franchi dal Municipio. Insomma, come se prendi un radar in autostrada.

Poi la promozione del fenomeno. È anche abbastanza ovvio che i Consiglieri plurinsultati si chiedessero come mai arrivasse una promozione dopo una serie di cavolate del genere. Ma si sa com’è, a loro non compete, citus mutus. Ora la querela di Roberta, affaire a suivre.

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