La Lega e le frontaliere del sesso

Di Redazione

Lega mignottedi Santerre

Parliamo un po’ delle pagine grazie alle quali “Il Mattino della Domenica” spopola così tanto: quelle con gli annunci delle mignotte.

Un’edizione vale l’altra. Innanzitutto balza all’occhio la stragrande maggioranza di mignotte straniere. Ma come, queste arrivano qua, rubano il lavoro alle prostitute ticinesi e la Lega pubblica pure i loro annunci? Se un carpentiere facesse la stessa cosa i Nostri produrrebbero di sicuro una delle loro “apprezzatissime” interrogazioni parlamentari a Berna. E mica ospiterebbero l’annuncio a pagamento del carpentiere, no, gli darebbero pure del maiaramina.

Le risate aumentano quando si legge dove ospitano le mignotte e i trans che espongono la mercanzia nell’apposita pagina: la quasi totalità di loro riceve tra Chiasso e Ponte Chiasso. Allora, siamo seri: queste sudamericane sono così attratte dalla qualità di dogane, viadotti e industrie o, forse che forse, sono delle frontaliere che prendono in affitto un monolocale per spennare “gli svizzerotti fessi” e tornarsene in Italia la sera piene di franchetti da cambiare alla prima banca azzurra? Chiaro che è la seconda.

Quindi le frontaliere del sesso vanno bene, anzi, hanno pure una pagina tutta loro sul giornale di partito della Lega. Chiedere coerenza no, sarebbe troppo. Ma che almeno i Leghisti la smettessero di ergersi a principi della morale ogni santo giorno sì, di grazia.

(Archivio GAS)

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