Rocco Cattaneo: fu anche colpa del Nano!

cattaneodi Corrado Mordasini

Rocco Cattaneo, bello addormentato nello Splash, si sveglia ora per ricordare una cosa che noi diciamo da tempo: il dissesto finanziario di Lugano, ereditato dal leghista Borradori, è anche colpa del leghista Bignasca.

Rocco cerca di difendere l’ex gerarca, addossando (peraltro giustamente) la colpa anche al Nano. Ne esce però un esercizio che, in fondo, non fa che confermare le colpe di entrambi. Inutile dire che Lugano è una meravigliosa città, anche perché:

… ha ereditato anche diversi progetti importanti (alcuni già realizzati, altri avviati, e altri ancora abbozzati). Progetti che sono nati da una indiscutibile visione politica e dalla forte impronta che Giorgio Giudici ha lasciato durante i quasi trent’anni in cui è stato sindaco.”

Come diceva un mio caro amico, e mi si scusi la caduta di stile che però riassume in modo ineccepibile il concetto: son buoni tutti a fare i froci con il culo degli altri. Giudici ha fatto il reuccio col suo amico di merende spendendo e spandendo a man salva, non solo per progetti faraonici, ma anche per progetti dubbiosi e poco chiari, oltre che per centinaia di assunzioni volte a assicurare voti al partitone e alla Lega. Così son buoni tutti ad avere le visioni.

Prosegue Cattaneo:

“Vorrei ricordare che uno degli ultimi atti politici del Nano in Municipio, prima della sua scomparsa, fu la ferma opposizione all’aumento del moltiplicatore di imposta, opposizione che poi trovò il sostegno di Giudici (forse per strategia elettorale visto che si era in campagna), ma non fu un’idea dell’allora sindaco.”

Ah, ok, non era un’idea sua, l’ha sposata solo per opportunismo politico, grande uomo. Impareggiabile statista.

“Ricordo anche che Bignasca si è sempre fermamente opposto all’introduzione della tassa sul sacco”.

Ma Cattaneo, scusa, Giudici dov’era? Sempre lì a piangere per introdurla? No, a Lugano si è fatto i fighi per non aumentare di un centesimo tasse, imposte e moltiplicatore e mentre il Comune piano piano affondava come il Titanic, l’orchestrina del gatto e la volpe continuava a stordire i cittadini suonandogli il violino. Oggi, gli stessi leghisti ‘sta tassa l’hanno dovuta introdurre, per il semplice motivo che i sacchi della spazzatura non camminano da soli fino all’inceneritore.

Affascinante poi la teoria (giusta) secondo cui il Nano spingesse allegramente verso l’indebitamento pubblico, mentre i suoi scherani in Gran Consiglio affettavano a destra e a manca come vichinghi. Rocco termina con una perla del “Mattino” del 4 febbraio 2014:

“Nella battaglia che i due municipali leghisti luganesi Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri stanno conducendo contro l’aumento del moltiplicatore dal 70 al 75%, come invece richiesto da buona parte del Municipio, pare che possa schierarsi dalla loro parte ‘nientepopodimeno’ che Re Giorgio Giudici. Sembra infatti che il sindaco di Lugano accolga le motivazioni dei due leghisti, che fanno notare come per le casse del Municipio ci sarebbero entrate a sufficienza e uscite insensate da ridurre da far quadrare i conti del preventivo senza per forza rivalersi sui cittadini e sui loro portafogli”.

Grazie Rocco, in poche esaustive righe, sei riuscito a farci capire che bella coppia di sbruffoni fossero Giorgio Giudici e Giuliano Bignasca. Complici nel dissesto del comune che ora deve grattarsi il buon Borradori.

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