Galeotto fu il wi-fi

Di

Pantanidi Santerre

Insomma, il refrain della Lega e dell’UDC lo conoscete: manodopera locale, “Prima i nostri”, “Fallitalia”, 9 febbraio (anche se, a sentire Blocher, un po’ meno) e altre chicche simili. Però poi cosa succede a Chiasso, città della Consigliera nazionale leghista Roberta Pantani?

Semplice, lo ha denunciato un cittadino che ha avuto problemi con il wi-fi cittadino e ha scoperto che, per risolverli, avrebbe dovuto chiamare un numero telefonico di Reggio Emilia, Italia. Reggio Emilia? E perché? Facile: perché il software che controlla il servizio wi-fi è di una ditta con sede a Reggio Emilia. Ahi ahi, signora Pantani.

A Chiasso vogliono forse dire che in tutta la Svizzera non sono riusciti a trovare una ditta altrettanto efficiente? No, perché, come riporta “Ticinonline”, la “Swisscom” ha assicurato che esistono un sacco di aziende al livello di questa emiliana, e che persino loro offrono questo servizio. Eppure si è finiti a richiedere i servizi di una ditta italiana, in una città che sta diventando sempre di più un feudo leghista.

E la manodopera locale? E le nostre aziende? Che fine fanno questi temi? Per caso spariscono quando si becca una ditta che offre prezzi inferiori e chissenefrega se è italiana? Lo vorremmo sapere, perché da chi bercia ogni santo giorno contro gli stranieri, contro l’Italia, contro i padroncini e da chi non fa altro che gridare per prendere voti poi ci si aspetterebbe un minimo di coerenza.

Ad esempio, Roberta Pantani dov’era quando si è deciso di scegliere la ditta “Guglielmo” di Reggio Emilia? Perché sui giornali, soprattutto quelli pappa e ciccia con la Lega, non si sono lette sue invettive?

(Archivio GAS)

Ti potrebbero interessare: