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Il CdS a Boris Bignasca: basta pubblicare bufale

bignasca borisdi Narses

Ricordate la presunta aggressione sul Tilo da parte di 4 altrettanto presunti richiedenti asilo ai danni di una ragazza che fra smentite, interviste a testimoni più o meno affidabili e voci di corridoio ci ha fatto calare la uàllera a fine febbraio?

Bene, il Consiglio di Stato ha risposto 2 giorni fa a un’interrogazione presentata in merito da Boris Bignasca (ma va? Ma chi l’avrebbe mai detto?), che sinceramente merita di essere trattata in quanto probabilmente le domande sono state elaborate al bar dello sport o al circolo delle bocce, dal momento che il Giovane Leader chiede cosa ci facessero i richiedenti asilo a quell’ora su quel treno, se fossero in possesso di biglietto, dove stavano andando e se erano strafatti di qualcosa e con che soldi eventualmente si finanziavano “i vizi”. Praticamente le domande che un qualsiasi nonnetto ticinese farebbe a qualsiasi giovanotto scapestrato o meno che attraversasse la sua strada, ma probabilmente il giorno che vendevano lo spirito giovanile su Ebay in saldo Boris stava guardando il campionato ticinese di bocce, interessantissimo eh!

Il seguito merita molta più attenzione, dal momento che il Consiglio di Stato bacchetta sostanzialmente i media ticinesi sostenendo che “una comunicazione gestita differentemente avrebbe consentito di meglio contestualizzare sin da subito i contorni della vicenda, evitando supposizioni e imprecisioni”: in pratica, ragazzi, la prossima volta prima di scrivere una stronzata “comprovandola con testimoniante emotivamente condizionate dal vissuto diretto degli intervistati e delle fonti” affidatevi a fonti sicure e ufficiali.

Ma la parte più bella giunge alla fine: alla domanda della Stella Nascente della Politica Ticinese, cioè se i ticinesi debbano abituarsi a questo degrado, il Consiglio di Stato fa notare che i crimini in realtà nel 2015 sono diminuiti e che tale tendenza al calo dei reati è ormai consolidata, e che in pratica parlare di degrado è una cavolata e che, sentite un po’, “ è i quindi importante che autorità, POLITICI E MEDIA veicolino messaggi OGGETTIVI [maiuscolo aggiunto dalla redazione, N.d.R.] affinché il cittadino non abbia la sensazione di vivere in un Cantone degradato quando i fatti indicano il contrario”.

Capito cosa ti stanno dicendo, Boris? Il Consiglio di Stato ti sta dicendo di piantarla di pubblicare bufale e notizie gonfiate per mantenere uno stato di terrore e ansia nei ticinesi, quando invece I FATTI E I NUMERI dicono tutt’altra cosa! Darai ascolto oppure magari scriverai che il Consiglio di Stato, compresi i tuoi due colleghi di partito, “mistifica la verità”?

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