Asilanti al lavoro. Perché no?

Di

Asilantidi Corrado Mordasini

A parte la tavanata del coprifuoco, siamo d’accordo col Boris. Gli asilanti devono avere l’opportunità di lavorare anche se, spesso, sono le stesse leggi federali o cantonali che glielo impediscono. Questa è la proposta del germoglio del Nano:

«Imporre agli asilanti il coprifuoco dopo le ore 21.00 e coinvolgere gli asilanti, per almeno il 50% del normale tempo di lavoro, in lavori di pubblica utilità a favore dei Comuni, della Protezione Civile e di altri enti. Il Ticino è confrontato con un elevato flusso di richiedenti l’asilo. Nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di giovani uomini in buona salute che giungono nel nostro paese per ragioni economiche. La presenza di questi ospiti provoca seri problemi di sicurezza. Innumerevoli sono i casi di asilanti che, spesso sotto l’effetto di alcol e droghe, commettono reati: dallo spaccio ad altri reati».

Detto questo, Borisuccio dovrebbe dirci, dati alla mano, dove sarebbero gli innumerevoli reati che asilanti ubriachi e drogati commetterebbero da noi. Forse dovrebbe domandare a Norman Gobbi, che quando ha espresso i dati sui crimini dei richiedenti asilo ha dovuto ammettere non solo che sono in diminuzione, ma anche che sono irrisori rispetto al numero totale. Insomma, la solita invenzione leghista. Forse saremo scemi noi ma, anche cercando in giro su siti come TIO o Ticinonews, non ne troviamo traccia.

Print Art BorisAnzi, fate un bell’esercizio: digitate “asilanti ubriachi”. Su TIO, le prime voci che appaiono sono articoli in cui leghisti come D’Errico o Robbiani parlano, appunto, di presunti asilanti ubriachi. Se invece digitiamo “asilanti droga”, l’ultimo caso risale al 2009. Su Ticnonews, la stessa ricerca dà addirittura risultato nullo.

Se invece digitiamo direttamente su Google, l’ultimo caso in cui si parla di droga risale al 2013, con un asilante afghano trovato in possesso di marijuana per uso personale. La stessa marijuana che ora vogliamo legalizzare. “Asilanti ubriachi”? Stessa procedura su Google: la maggior parte è composta da articoli del Mattino, in più uno di Ticinonews risalente a una rissa tra asilanti probabilmente ubriachi all’interno del centro di Losone. Boris allora, dai, spiegaci una volta per tutte dove sono ‘sti asilanti ciucchi e strafatti. Portaci i rapporti di Polizia, le denunce. Quante decine di casi? Quanti Ticinesi assaliti? Quanti dei nostri figli traviati?

Ci risiamo: qualche giornalista ha il coraggio di chiedere conto a questa gente di quello che dice? Vogliamo i dati, vogliamo le prove. Ma tanto non ce le daranno mai. È molto più comodo fare paura ai Ticinesi inventandosi le storie sul lupo cattivo.

Ti potrebbero interessare: