Asilanti a Losone, Il Municipio e il CC esasperati coi leghisti

Di

Asilantidi Corrado Mordasini

Che i leghisti ci abbiano abituati a interpellanze inutili e a prese di posizioni incrostate di pregiudizi è un fatto. D’altra parte è stancante vedere come questi pregiudizi, intoppano l’apparato statale o comunale, soprattutto quando sono platealmente delle fesserie che non stanno né in cielo né in Terra. Un bell’esempio sono le ultime due di Robbiani su Dell’Agnola (http://gas.social/2016/05/31/robbiani-umiliato-dal-consiglio-di-stato/) o sui presunti crimini sessuali degli immigrati (http://gas.social/2016/06/10/robbiani-ma-smettila/).

Ma anche a Losone non scherzano. Probabilmente felici come pasque di avere degli immigrati tutti loro ai quali dare addosso, i rappresentanti leghisti continuano a intasare il Municipio di interpellanze chilometriche. Domande cha alla fin fine non fanno nessun bene al Comune, anzi gli fanno perdere immotivatamente tempo e denaro. E sono talmente faziose da trovarsi contro tutti gli altri partiti.

Nell’ultima riunione di Consiglio comunale, l’ennesima interpellanza leghista insinuava i soliti dubbi sulla convivenza tra popolazione e asilanti. Invero, questa frangia oltranzista anti immigrati esiste, e si pasce di sentito dire, incapace di portare dati oggettivi dove, invece, le autorità preposte parlano di tranquilla convivenza. Scrive infatti Barbara Gianetti Lorenzetti sul CdT:

Molti si erano illusi che il tema fosse ormai stato archiviato. Soprattutto dopo la concreta dimostrazione nella realtà che la convivenza con un centro per richiedenti l’asilo è possibile senza soverchi problemi. Invece a riportare il tema d’attualità sono stati i tre consiglieri comunali leghisti di Losone Beatrice Duca, Orlando Guidetti e Fabio Bezzola .(..) i quali – riferendosi a presunte preoccupazioni di non ben precisati cittadini – hanno firmato un’interpellanza sul tema.”

Partono così solite domande basate non su fatti oggettivi ma su voci di popolo, che lasciano il tempo che trovano, perché spesso sono basate su percezioni del tutto personali. Il capo dicastero sicurezza, Fausto Fornera, mazzuola esasperato i leghisti, propinandogli mezz’ora di dati e informazioni che, ha stigmatizzato, i leghisti avrebbero potuto trovare tranquillamente da soli. Infatti spesso, questi personaggi confondono le istituzioni come una specie di Wikipedia a cui attingere informazioni che loro sono troppo pigri per trovare. Il socialista Romerio ha dato il colpo di scopa finale dichiarando in seduta:

“Siamo i primi a sostenere i diritti di ogni consigliere comunale, ma ricordiamo che chi siede nel Legislativo ha anche dei doveri. E il primo fra tutti è quello di informarsi. Cosa che, evidentemente, in questo caso non è stata fatta. Nonostante gli sforzi fatti finora a ogni livello per fornire tutte le informazioni possibili sul centro San Giorgio. Interpellanze come questa – oltre a provocare inutili perdite di tempo e di denaro – distolgono l’attenzione dai temi prioritari della legislatura. Senza contare il danno per la credibilità del Comune.”

E avanti così, aspettando la prossima interpellanza-pubblicità il cui unico scopo è far credere che si lavora, quando il lavoro sono costretti a farlo gli altri.

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