Ha vinto il buon senso

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Zali 1della Redazione

L’approvazione sul filo di lana della tassa di collegamento voluta dal leghista Claudio Zali certifica due fatti molto importanti: la sinistra e i verdi sono stati fondamentali perché venisse finalmente messo un paletto a chi inquina ogni giorno dell’anno l’aria del nostro cantone, e nel contempo il dominio liberal-imprenditoriale-conservatore ha perso un’altra volta. Impensabile solo fino a pochi anni fa.

Da Chiasso a Mendrisio, da Lugano a Bellinzona, passando da Coldrerio, Ponte Tresa, Novazzano e Stabio, il messaggio è stato chiaro: di traffico, polveri sottili, inquinamento non se ne può più. Per quanto Zali abbia provato a compattare il proprio movimento ribadendo come questo fosse l’unico modo per far passare alla cassa i frontalieri, riuscendo così a far digerire al popolo leghista una tassa – ma che non va chiamata tassa, Zali dixit – è chiaro come il contributo degli ambientalisti e della sinistra sia risultato decisivo. Le battaglie combattute nel Mendrisiotto, le ripetute denunce, i puri e semplici dati statistici hanno avuto la meglio sulle scuse accampate dal padronato e dai partiti borghesi. Non è, come da consueto refrain, “mettere le mani nelle tasche dei ticinesi”, è provare a far qualcosa per il presente e il futuro dell’aria del nostro cantone. E della salute di tutti noi, indipendentemente da cosa si sia votato.

Siamo veramente felici, ha vinto il buon senso” ci ha detto una raggiante Simona Arigoni, consigliera comunale verde di Balerna e parte attiva del vasto movimento del Mendrisiotto che si è incaricato di portare avanti una battaglia per il nostro futuro. E di buon senso.

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