Le 5 cantanti metal di cui innamorarsi… e dove invitarle

Di Narses

Cantanti metaldi Narses

Il Metal, come abbiamo già detto altrove, non è solo suoni violenti e voci diaboliche, anzi, uno dei sottogeneri più diffuso è, infatti, il cosiddetto Gothic-Metal, nella sua variante che potremmo chiamare  “The Beauty and The Beast Style”: si tratta di un genere nato e diffusosi principalmente nel Nord Europea, la cui caratteristica è l’unione di due voci, una maschile e una femminile, l’una in genere in Growl (per i profani: quel cantato gutturale simile appunto ad un ruggito) e l’altra invece su tonalità angeliche ed eteree, spesso impostata in modo lirico, a creare un contrasto fra aggressività e malinconia che si sposa con le atmosfere cupe e spesso ispirate alla letteratura gotica romantica dell’Ottocento.

Fra le centinaia di artiste nel genere, ho selezionato le 5 che penso spicchino e che sono diventate dei personaggi di per sé a prescindere dalla band di appartenenza: ora, accade anche che queste cantanti, che peraltro virano ormai abbondantemente sulla quarantina e oltre, siano anche, diciamolo pure, dei bei pezzi di figliole, per cui, oltre ad un’opinione strettamente musicale, mi premurerò di suggerire al pubblico maschile dove invitarle nel caso dovessero uscirci insieme.

Liv Kristine (Norvegia, The Theatre of Tragedy)

Liv KristineBionda, eterea e angelica, è un po’ il prototipo della cantante gothic classica, essendo peraltro ex-vocalist del gruppo che ha fondamentalmente posto le basi del genere, i Theatre Of Tragedy: il suo canto delicato, da soprano d’agilità, si dipana fra parti prettamente liriche e momenti più rock, e spicca per contrasto con le atmosfere tenebrose dei brani, facendoci venire davvero voglia di correre a salvare la povera anima perseguitata da oscure entità.
Brano per innamorarvi di lei: Der Tanz Der Schatten.
Dove invitarla: cocktail party di gala.

Tarja Turunen (Finlandia, Nightwish)

Tarja TurunenTarja è il perfetto esempio di cantante d’opera prestata al Metal: glaciale e altera fino a risultare quasi antipatica (e un po’ figa di legno, diciamolo anche),  soprano lirico dalla tecnica mostruosa capace anche di assumere tonalità più morbide, rende indimenticabili i maestosi brani symphonic dei Nightwish, che dopo il suo addio hanno faticato non poco a tornare agli stessi livelli nel cuore dei fan.
Brano per innamorarvi di lei: Nemo.
Dove invitarla: Concerto d’opera o serata di beneficienza

Sharon Den Adel (Olanda, Within Temptation)

Sharon Den AdelLa mora e dolcissima Sharon è un caso un po’ particolare: meno vicina all’Opera rispetto a molte altre interpreti, essendo un soprano leggero, riesce a interpretare parti prettamente rock senza necessariamente impostare la voce in modo lirico; presenza scenica meno eterea e più coinvolgente per il genere.
Brano per innamorarvi di lei: Ice Queen
Dove invitarla: Al cinema o in giro al parco se non si mette quei vestiti di scena che fanno provincia.

Floor Jansen (Olanda, After Forever/Revamp/Nightwish)

Floor JansenFloor Jansens, soprano drammatico dalla voce potente e dalla presenza scenica imponente (vedi oltre) viene fuori dagli After Forever, in cui dà prova delle sue grandissime capacità vocali e interpretative, per poi, dopo una parentesi nei Revamp, prendere il posto nei Nightwish della povera Annette Olson, a sua volta sostituta di Tarja che però, porella, non ha poi lasciato ‘sto gran segno. Altra cosa Floor, sinceramente: potente ed espressiva quanto Tarja è elegante e tecnica, la signora in questione domina il palco dall’alto dei suoi 185 cm di altezza a cui aggiunge, ovviamente, tacchi vertiginosi. Poi come si fa a non definirla una cavallona?
Brano per innamorarvi di lei: My Choice (After Forever)
Dove invitarla: concerto metal, senza dubbio. Ci pensa lei a difendervi nel caso.

Simone Simons (Olanda, Epica)

Simone SimonsCapello rosso fuoco, occhi azzurrissimi e grazia da vendere, la vocalist degli Epica spicca decisamente per eleganza ed espressività vocale. Più vicina a un mezzosoprano che a un soprano, passa da un cantato moderno ad aperture operistiche, riuscendo ad esprimere grande dolcezza ma senza sforare nel diafano angelico.
Brano per innamorarvi di lei: Solitary Ground
Dove invitarla: Cena elegante e Wine Bar.

A presto con la seconda parte!

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