I frontalieri pesano sulla disoccupazione!

Di Alessandro Schirm

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Di Alessandro Schirm

O perlomeno questa è una delle tante cavolate che la Lega agita come drappi insanguinati per aizzare il toro di un certo popolo che aspetta solo di vedere rosso per partire alla carica.

Il gioco è facile. Si mette lì il frontaliere, già ladro, italiano e bugiardo del suo, e si inventa una filastrocca facile da imparare anche per i bambini dell’asilo.

La realtà è però ben diversa. Sgomberiamo l’arena, rastrelliamo la sabbia e facciamo un bel disegnino per far capire anche ai più riottosi che i frontalieri in realtà NON  rubano loro niente, anzi, contribuiscono anche alla loro, di disoccupazione. Prendiamo spunto da una lettera giunta al Corriere, che con dovizia di particolari chiarisce la questione.

  • Un frontaliere la disoccupazione NON la chiede in Svizzera, ma all’Italia. La disoccupazione svizzera rimborserà l’Italia, secondo accordi, di 5 mensilità. Gli svizzeri ricevono 640 indennità giornaliere che corrispondono a circa 18 mesi.
  • In Italia il tetto massimo lordo di disoccupazione è 1300 euro. Dunque la Svizzera paga al massimo 6’500 euro per disoccupato (7000 fr circa) in totale. A pari condizioni, un disoccupato svizzero prende il 70% (se non ha figli) dell’ultimo stipendio per 18 mesi, se prendiamo uno stipendio basso di 3’800 fr, vuol dire 2’660 franchi al mese per 18 mesi e cioè 47’880 franchi, a fronte dei 7’000 che versiamo per il frontaliere.

In poche parole, i frontalieri contribuiscono in maniera decisamente importante ad ingrassare le casse della nostra disoccupazione, percependo indennità che fanno pena rispetto a quelle che riceviamo noi. Parlare di frontalieri “stagionali” che mangiano sulle nostre casse è ridicolo, visto che addirittura, potremmo dire, lucriamo sui contributi che i frontalieri depositano da noi e con i quali contribuiscono anche alla nostra disoccupazione.

Un’altra cosa: l’odiata Europa ha rinegoziato la questione dopo l’accettazione della libera circolazione, prima gli importi che la Svizzera versava erano molto più alti. Ostinarsi a vedere tutto bianco o nero come degli adolescenti può forse essere facile, ma se si ha la presunzione di votare, che si voti almeno a ragion veduta. Volete pagare di più? Bene, continuiamo a votare la Lega che con le sue sbruffonate anti-europee ed anti-italiane rischia di farci perdere anche quei pochi vantaggi che abbiamo. Non illudiamoci, nonostante i celodurismi nostrani, né il Ticino né la Svizzera possono permettersi di fare la voce grossa coi propri vicini. La via non è unica, è difficile e tortuosa e soprattutto diplomatica. Non si ottiene nulla andando a picchiare i pugni sul tavolo al gigante Golia. Noi non siamo Davide, tuttalpiù lo Gnomo Cavoletto.

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