La pornografia del dolore

Di

mattino della domenica

Di Corrado Mordasini

mattino isisMa vi accorgete chi c’è tra i veri colpevoli? Si certo, il pazzo di turno, il povero imbecille imbobinato del DAESH, ma anche i Le Pen, i Salvini e i Johnson. E da noi la Lega dei Ticinesi. Che così non fa un bel servizio alla sua terra, anzi, crea le premesse per una violenza che colpirà qualcuno di noi, e poi riusciranno a cavalcare anche quella dando la colpa ai “buonisti”, quando i veri responsabili dell’odio sono loro.

Come per l’attentato di Nizza, che diventa immediatamente pretesto per spruzzare benzina sul fuoco. Non è solo il titolo dell’articolo del Mattinonline, ma anche l’immagine che lo correda. Immagini forti, titoli esultanti, fatti apposta per creare odio e per poi dire che loro sono i pompieri, ma ascoltiamo Vittorino Andreoli, psichiatra, in un’intervista alla testata online SIR.

 

(…) Non c’è più rispetto per l’altro, la morte è diventata banale, tanto che uccidere è una modalità per risolvere un problema. Non c’è più il senso del mistero e del limite dell’uomo. (…) la superficialità porta l’identità a fondarsi sul nemico. Se uno non ha un nemico non riesce a caratterizzare se stesso. Questa è una regressione antropologica perché si va alle pulsioni. Tutto questo è favorito da partiti che sostengono l’odio, lo stesso agire sociale è fatto di nemici. Perfino nelle istituzioni religiose qualche volta si affaccia il nemico. In questo quadro tornano le questioni razziali.

 È considerare l’altro inferiore perché ha quelle caratteristiche, per cui bisogna combatterlo. Se uno è diverso da te è un nemico e va combattuto. Si arriva alla legge del taglione. Si torna a fare la guerra perché il diverso è un nemico che porta via soldi, posti di lavoro, eccetera. Così come c’è una gerarchia dei potenti c’è anche una gerarchia di razze. Perché sono presi di mira solo alcuni.

 Bisogna impedire che ci sia chi soffia sul fuoco. Nessuno parla del valore della conoscenza utile nell’avvicinare altre storie, altre culture. Tutto viene mostrato come negativo: gli immigrati fanno perdere posti di lavoro, c’è violenza e criminalità. Il problema è che all’origine c’è sempre una esclusione. E’ terribile, stiamo diventando un popolo incivile.

Sì, un popolo incivile, e non ci stancheremo mai di dirlo, un popolo infinocchiato inconsapevolmente da certi beceri personaggi, gente che ha più a cuore un pugno di voti che la pelle dei loro figli.

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