L’amicizia ai tempi di Facebook

Di

facebook amicizia

di Carol Bernasconi

Funziona più o meno così: commenti il post di un amico, qualcuno mette un “like” al tuo commento, tu ti senti lusingato e gli chiedi l’amicizia. Oppure fai parte di una Pagina comune e dopo aver letto qualche suo post, vai a controllare quante amicizie avete in comune e poi gli mandi la richiesta. Vai a fare la pulci al suo profilo, sfogli le sue foto, qualche like qua e là… Sicuramente vi scambiate messaggi in privato , qualche battuta.

Ecco come nasce un’amicizia ai tempi di Facebook. Amicizia: parola che da qualche anno a questa parte ha perso la maggior parte del suo vero significato, parola sdoganata alla velocità della luce sullo stesso piano di “bella zio”.

Perché, diciamocela tutta, sono davvero pochi quelli che possono dire di conoscere davvero di persona tutta la lista delle loro amicizie. Grazie a Facebook ho conosciuto persone stupende che in seguito sono diventate mie amiche nella vita reale, ho ritrovato vecchi compagni o persone perse per strada e incrociato persone nuove che non mi hanno certo cambiato la vita.

Forse all’inizio pensavo pure che lo avrebbero fatto, per poi rendermi conto invece del contrario. Mettiamoli un po’ sullo stesso piano di quei flirt estivi della mia adolescenza. Vedo il mondo dei social come un’entità parallela alla vita reale, dove ogni tanto questi due universi si incrociano per un momento e da li possono nascere cose belle o tremendamente brutte.

Gli incontri fatti nel cosmo di Zuckerberg possono portare a teatrini divertenti, situazioni surreali, momenti imbarazzanti, scambio di opinioni accese o pacate, nascita di antipatie epocali, colpi di fulmine virtuali e talvolta all’amicizia. Arriva però quel giorno in cui ti svegli con l’idea di ripulire per bene i tuoi contatti e ti rendi conto di avere nella tua lista persone che nemmeno ricordavi esistessero. O persone che verifichi tutto d’un tratto siano ancora vive. O quelle per le quali avresti messo la mano sul fuoco e poi ti sei procurata un’ustione di terzo grado. O quelle che spariscono all’improvviso, così senza motivo.

Tu cerchi di mantenere una parvenza di rapporto , ma poi ti arrendi. O quelle che diventano più acidi di una caramella al limone. Non dimentichiamo quelli che pensano che ci stai provando con loro solo per un “ciao”. Via tutti, alleggeriamo un po’ la vita.

Le amicizie vere sono cosa rara, molto rara. La vita, il destino, il fato o la fortuna te le fanno incontrare in vari modi, a volte in maniera inaspettata. Possono durare una vita oppure possono fare con te un pezzo di strada. Se le coltivi con rispetto lasceranno un ricordo dentro di te che durerà per sempre.

Le conoscenze occasionali sono molto di più, se ti rallegrano la vita anche solo per un periodo le tieni fino a quando si esauriscono, ma una volta che le lasci andare non ti fanno soffrire. Se ti accorgi invece che iniziano a diventare un peso, penso sia meglio allontanarsi da loro, senza sensi di colpa. Nella vita reale come in quella virtuale.

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