L’Islam non condanna il terrorismo? Balle!

Di

papa e mufti

Di Alessandro Schirm

Il Grande Imam di al-Azhar, conosciuto anche come Nobile Shaykh di al-Azhar, è il titolo più prestigioso del mondo islamico sunnita, la corrente maggioritaria dell’Islam, e la più importante carica ufficiale religiosa dell’Egitto sunnita. La carica è considerata da gran parte dei musulmani del mondo come la suprema espressione vivente del pensiero teologico e giuridico  che si ispira alla Sunna. Il Grande Imam esercita un’influenza notevolissima su tutti i seguaci nel mondo islamico.

Chi si lamenta sempre, pensando di trovare l’ennesima sponda di astio, dicendo che l’Islam moderato non reagisce al terrorismo deve oggi ricredersi.

“Gli autori di questo attacco barbaro si sono spogliati dei valori dell’umanità e dei principi tolleranti dell’Islam che predica la pace e ordina di non uccidere gli innocenti. L’Islam ordina il rispetto di tutti i luoghi di culto dei non musulmani”, racconta l’imam, definendo il terrorismo un cancro.

Ma quella del  Grande Imam è solo l’ultima di una serie di condanne che sono venute dal mondo islamico nei confronti degli assassini del DAESH. Le due più grandi istituzioni islamiche in Francia, il Consiglio Francese del Culto Musulmano e  la Grande Moschea di Parigi hanno fermamente condannato l’ultimo attentato a Nizza, definendolo: “odioso e orribile atto criminale di massa” chiamando i cittadini all’unità di fronte a questa orribile prova.

In Egitto, il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha ribadito la sua piena solidarietà alla Francia nel combattere lo jihadismo, che ha colpito duramente anche il suo Paese. Secondo al-Sisi il terrorismo: “non conosce confini e distrugge vite innocenti in tutto il mondo. Tali azioni rafforzano la determinazione dei Paesi e delle persone amanti della pace per combattere e sconfiggere il terrorismo”. Gli fa eco il Gran Muftì d’Egitto Shawki Allam che arriva a definire i terroristi: estremisti che seguono le orme del diavolo. L’Islam non ha mai chiesto spargimento di sangue” e aggiunge: “Questi abominevoli attentati terroristici contraddicono gli insegnamenti dell’Islam”.

Sulla stessa linea Anche il Grande Imam di al Azhar, Ahmed El Tayyeb, la più alta autorità religiosa sunnita, che dichiara:” Questi attacchi dettati dell’odio violano gli insegnamenti tolleranti dell’Islam. Se la comunità internazionale non sarà unita nell’affrontare questa epidemia i corrotti non si fermeranno dal commettere questi crimini dettati dall’odio contro innocenti”.

Ma non solo, già l’anno scorso, gli imam di Roma, Sagrate e Parma condannarono gli attentati di Parigi con parole sensate e civili: “Noi musulmani siamo chiamati a schierarci con i giusti a favore della vita, al fianco dei nostri cittadini e al fianco delle nostre istituzioni” E ancora: “Noi condanniamo le stragi fatte in diverse parti del mondo, non solo a Parigi, ma anche in Mali, Kenya, Siria e Palestina (…) dobbiamo essere uniti contro il terrorismo, questa non è una guerra di religione o di civiltà”. Anche Saleh Igbaria, presidente del centro culturale islamico di Trieste, aveva dichiarato: È stato come se mi avessero trafitto il cuore con la lama di un coltello. (…)Chi usa la violenza contro un’altra persona non può nemmeno essere considerato un musulmano.” Come i suoi colleghi e correligionari, ragiona Shuja Shafi, segretario generale del Consiglio musulmano della Gran Bretagna: “I miei pensieri e le mie preghiere sono rivolte alle famiglie delle vittime e dei feriti e a tutti i francesi, nostri vicini . Questo attacco è stato rivendicato da un gruppo che si fa chiamare Stato Islamico. Non c’è nulla di islamico in queste persone. Le loro azioni sono il male e si collocano al di fuori dei confini stabiliti dalla nostra fede”.

E questo è un vero appello, del mondo islamico ai fratelli cristiani, come quello di Papa Francesco che in queste ore parla di guerra di profitto e non di religione, le religioni vogliono la pace, dichiara Bergoglio. Dunque non credete quando vi dicono che l’Islam non condanna il terrorismo, anzi, spesso l’Islam è colpito più dell’occidente dal DAESH e ha paura quanto noi.

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