Sindaco Bernasconi: i soldi non si respirano

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“La sera e la mattina è veramente un caos”, afferma con fare sicuro il sindaco PPD di Novazzano, Sergio Bernasconi. Che, sul leggerissimo aumento (+123%) dei transiti al valico di Brusata, ci va ancora più pesante: “Queste cifre preoccupano, perché il traffico ha influssi diretti sui nostri cittadini”. Caspita, bravo sindaco! Ma… è per caso lo stesso sindaco che a inizio 2015 per motivi di saccoccia (leggi, moltiplicatore) spianò la strada a una ditta italiana, la Inpeco SA, con 200 dipendenti frontalieri pronti ad attraversare il confine due volte al giorno? (http://gas.social/2015/01/03/la-politica-del-moltiplicatore/)

Sì, proprio lui. Ed era lo stesso sindaco di Novazzano che, un anno e mezzo fa, rassicurò convinto che non ci sarebbero stati problemi perché, citiamo, “ci sarà più traffico, ma non passerà per il paese”? Sì, sempre lui. Ma la cosa tragicomica è che, assieme alla denuncia dell’incremento del traffico e del relativo inquinamento, sul call center che aprirà nello stabile ex Hanro il sindaco si ritiene abbastanza tranquillo e fiducioso. Perché? Semplice: perché “il call center ha presentato un progetto secondo il quale i dipendenti si recheranno sul posto di lavoro in quattro in ogni veicolo.” Sicuro sindaco, andrà proprio così…

La verità è che a certa classe politica del traffico e dell’inquinamento non frega niente. Dalla bizzarra teoria sull’ozono di Beltraminelli in giù, quello che conta è far di tutto pur di non agire sul traffico, sullo schifo che respiriamo. Le statistiche sugli sforamenti giornalieri degli agenti inquinanti servono per fare barchette di carta, i dati sulle malattie in aumento non contano nulla, quelli sui frontalieri in aumento servono solo per discriminare lo straniero senza alzare un dito sulla politica che accoglie a braccia aperte aziende estere per motivi di saccoccia.

Con buona pace dei nostri polmoni e del nostro mercato del lavoro.

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