Le Migliori di Facebook: Venuto dall’Eritrea e affogato nel lago

Migliori di FacebookLo sapevo che ci avreste dato qualcosa di bello, per noi e per lui; per loro, gocce di un fiume di disperati. Ho capito che voi conoscete bene quei popoli e mi potrete confermare che la maggior parte di loro non sa nuotare. Questo fatto ci coglie di sorpresa e mi sono chiesto perché sono sorpreso del fatto che un uomo nato nel deserto non sa nuotare. È logico che non sappia nuotare, dove lo impara, nella sabbia? E invece no! Mi sono meravigliato anche io e ci ho messo poco a capirne la ragione: anche nel mio animo alberga quella fottuta vena di razzismo che ti fa pensare che se uno è nero allora tu puoi buttarlo nell’acqua o nell’olio bollente e non gli succede niente, come i gatti cotti vivi dai cinesi. Allora ho deciso di lavorare a fondo di questo mio inconfessabile pensiero, perché basta un attimo a farsi ammorbare dal razzismo. È un attimo credere che un negro nato nel deserto se la debba cavare nelle acque fredde del Cassarate. Ecco, questo è l’ultimo miracolo di Tesfai, mi ha fatto riflettere e forse mi ha reso un po’ migliore, aiutatemi anche voi ad essere ogni giorno migliore. Grazie.

Roberto

(Leggi qui il nostro articolo)

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Commenti da Facebook

  • ik

    Non ci ho capito molto di questo articolo.
    Però è annegato per lo stesso motivo per cui annegano nei fiumi anche i turisti svizzero tedeschi, ovvero non era molto consapevole dei pericoli delle correnti.
    Ed in quel punto è pericoloso nuotare, non è, neppure il primo incidente.

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