Adotta uno stendino (ogni Mattino)

Di Redazione

quadri anonymousdi Amatino Manucci

Un gesto deprecabile e che tutti, facendo astrazione della nostra fede politica, dovremmo condannare. È di fronte a fatti come questo che il Ticino e la Svizzera devono fermarsi a riflettere e tutti (anche i musulmani moderati) dovrebbero gridare con forza per far sentire il loro dissenso.

Perché tutti siamo rimasti colpiti da quella foto shock pubblicata dal Mattinonline (http://www.mattinonline.ch/qualcuno-pensa-di-essere-a-napoli/) in cui si vede, di fianco a un contenitore dei rifiuti, uno stendino della lavanderia lasciato in mezzo alla strada. E sono immagini che dicono più di mille parole e che hanno la forza di gettare in faccia al lettore e all’opinione pubblica in generale la nuda e cruda realtà delle cose. “Guardate questo scempio in Via delle Scuole a Lugano – scriveva il sito internet leghista – Qualcuno pensa di essere a Napoli?”.

Già. Non bastavano i bambini abbandonati (o quelli separati dai genitori a causa delle espulsioni coatte firmate da Norman Gobbi). Non bastavano i cani abbandonati in autostrada. Ora anche gli stendini. Stendini che, fino a quando servivano, venivano sfruttati nelle nostre case e fatti stare in piedi anche per tutta la notte (senza acqua e senza cibo) a sopportare il peso dei nostri vestiti firmati appena lavati. Poi, una volta superati da un modello più recente, ecco che vengono abbandonati di fianco a un cassonetto, quasi fossero immondizia. Non c’è più gratitudine e misericordia.

E allora non possiamo che unirci al coro di sdegno del popolo leghista che, su Facebook, ha deciso di condannare questo gesto (definito giustamente uno SCEMPIO – la cui definizione da vocabolario è: Atto di crudele violenza, strage; strazio. Rovina, distruzione; disastro, orrore) e di cui citiamo alcune frasi: “Ci vogliono le telecamere dappertutto e multe salate”, “Stupiamoci……lo stiamo diventando (come Napoli, n.d.r.) …….molti anni fa queste cose non succedevano. Grazie a chi ha permesso questo”, “Imparate gente, imparate dalla vicina penisola…..”.

E anche noi non possiamo esimerci dal dire che non ci sono più le mezze stagioni e che un tempo era tutta campagna.

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