Il salto mortale con doppio carpiato di D’Errico

d'erricodi Max Contenti

Il massimo dell’incoerenza nel minimo di righe. Il Drone ha sorvolato la Regione che a sua volta aveva quasi sorvolato (ma in un altro senso, dedicandogli solo una colonnina) su un exploit dell’ineffabile consigliere comunale leghista di Locarno Aron D’Errico, figura emergente dal fango xenofobo ticinese. Cosa aveva combinato il bell’Aron? Dovendo votare due naturalizzazioni, si era astenuto in una e aveva bocciato l’altra (il minimo, per lui). Poi però, forse trascinato dall’entusiasmo un po’ buonista dei suoi colleghi di legislativo, o magari solo intimidito dalla presenza in sala dei due naturalizzandi in questione, si era spellato le mani per applaudirne il significativo passo (da loro compiuto suo malgrado) verso l’attinenza comunale. Salto mortale con doppio carpiato. Inevitabili i dolori articolari notturni, cacciati via al mattino di buon’ora con una mozione ad hoc. La richiesta: “Introdurre il voto segreto per le votazioni concernenti la concessione dell’attinenza comunale” per “poter esprimere il proprio voto in piena libertà e senza pressioni esterne”. Duri e puri, purché trasparenti.

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